MOLISE ZONA ROSSA – Cosa si può fare e cosa è vietato: l’elenco delle restrizioni

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COVID 19 – Le restrizioni e i divieti che entreranno in vigore in Molise dopo l’ordinanza del Ministro Speranza.

“Ho richiesto di rendere tutta la regione Molise ‘zona rossa’ da lunedì 1° Marzo. Il Governo ha accolto la mia istanza. È un momento delicato per il nostro territorio e chiedo al Governo – che gestisce la Sanità in Molise attraverso un Commissario nominato da Roma – di cambiare strategia e attivare tutte le misure necessarie. Da parte della Regione, per le residue competenze che ci rimangono, siamo a disposizione”

Le parole del Presidente Donato Toma confermano che la scelta di dichiarare il Molise Regione rossa è scaturita a seguito di una sua precisa richiesta. Da Lunedì 1° marzo quindi, dopo l’ordinanza che sarà emanata dal Ministro Speranza, una serie di restrizioni più severe condizionerà la vita dei molisani, influendo anche sul tessuto economico e produttivo della Regione.

Si ritornerà in una situazione simile a quella che è stata vissuta esattamente un anno fa e fino al 18 maggio 2020, ultimo giorno in cui il Molise, insieme al resto di Italia, si era ritrovato in zona rossa.

Le regole da rispettare per arginare il contagio e la diffusione del virus sono, per ora, quelle fissate dal decreto-legge del Consigli dei Ministri del 22 febbraio, ma non è affatto escluso che il governatore Toma possa inasprire ulteriormente le misure, come già avvenuto con le ordinanze dei sindaci in Basso Molise nei giorni scorsi.

Spostamenti: sono vietati gli spostamenti tra comuni e non è consentito muoversi neanche all’interno del proprio comune se non per motivi di lavoro urgenza o salute e comunque solo portando con sé l’autocertificazione. Vietate anche le visite ad amici e parenti. In zona rossa è vietato spostarsi anche verso le seconde case, perché tali spostamenti non rientrano nei motivi autorizzati di lavoro, salute, urgenza. Ci si potrà spostare per tornare nella propria residenza, domicilio o abitazione.

autocertificazione spostamenti

Negozi, bar e ristoranti devono restare chiusi o aperti esclusivamente per la vendita da asporto e per la consegna a domicilio. L’asporto, tuttavia, è consentito solo dalle 5.00 alle 18.00 e dalle 18.00 alle 20.00 per le sole attività che svolgono attività di bar senza cucina.

Restano aperte le farmacie, le parafarmacie, lavanderie, parrucchieri, barbieri e le attività che vendono beni di prima necessità come tabaccherie, edicole e negozi di beni alimentari. I centri commerciali saranno chiusi nei giorni festivi e prefestivi.

Attività culturali, eventi, cerimonie, riunioni: è prevista la chiusura di musei e altri istituti e luoghi di cultura con l’eccezione delle biblioteche che potranno restare aperte utilizzando un servizio di prenotazione. Sono sospesi tutti gli spettacoli dal vivo con presenza di pubblico. Le funzioni religiose con la partecipazione di persone si possono svolgere, purché nel rispetto dei protocolli sottoscritti dal Governo con le rispettive confessioni.

Sport: sospese le attività di palestre, piscine, centri benessere e centri termali con l’esclusione dell’erogazione di prestazioni che rientrano nei livelli essenziali di assistenza e delle attività riabilitative e terapeutiche. È sospesa l’attività sportiva di base e l’attività motoria nei centri sportivi e nei circoli sportivi sia pubblici che privati. L’attività sportiva può essere svolta esclusivamente in forma individuale mantenendo la distanza interpersonale di due metri. La semplice attività motoria può essere svolta nei pressi dell’abitazione da soli in forma individuale. Sono consentiti gli allenamenti di atleti che devono partecipare ad attività di interesse nazionale riconosciute dal CONI.

Uffici pubblici: le attività di ricevimento del pubblico o di erogazione diretta dei servizi al pubblico sono prioritariamente garantite con modalità telematica o comunque con modalità tali da escludere o limitare la presenza fisica negli uffici (ad es. appuntamento telefonico o assistenza virtuale). Nei casi in cui il servizio non possa essere reso con le predette modalità, gli accessi nei suddetti uffici devono essere scaglionati, anche mediante prenotazioni di appuntamenti.

Scuola: Le attività scolastiche devono svolgersi in presenza fino alla seconda media e attraverso le modalità di didattica a distanza per la terza media e gli istituti secondari di secondo grado. Occorre sottolineare che i sindaci possono disporre diversamente, come già avvenuto in Molise dove le scuole di ogni ordine e grado resteranno tutte chiuse in diversi comuni tra cui Campobasso

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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