Sisma 2018, il M5S chiede proroga dell’autonoma sistemazione

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CAMPOBASSO – Sisma dell’agosto del 2018 in basso Molise, qui ai problemi della zona rossa dovuti alla Pandemia si aggiungono quelli di una ricostruzione che sebbene la palla sia passata alla Regione con la nomina assegnata a Toma in qualità di Commissario non si muove ancora una pietra e soprattutto non si provvede alla proroga per la autonoma sistemazione di tante famiglie che sono fuori dalle loro abitazioni.

Il gruppo consiliare dei Cinque stelle sul problema ha presentato una mozione in Consiglio regionale a firma di Angelo Primiani dove si chiede di “prorogare i ‘Contributi per Autonoma Sistemazione’, in pratica le risorse necessarie a sostenere i tanti cittadini che hanno subìto sgomberi dopo il terremoto e che oggi sono ancora costretti a pagare un affitto per stare in un’altra abitazione.

Nel 2018 proprio Toma è stato nominato Commissario per l’emergenza e dal 2020 è anche Commissario straordinario incaricato per l’espletamento delle funzioni di ricostruzione e di assistenza alla popolazione. Un Commissario che, secondo le indicazioni del Consiglio dei Ministri, deve dotarsi di una struttura commissariale di cinque unità e che, per svolgere il proprio compito, già dispone di 39 milioni di euro dal Fondo nazionale per la ricostruzione. Tuttavia cittadini e amministratori locali lamentano lentezze e ritardi su tutta la linea.

Sono criticità di cui chiediamo conto a Toma. Lui, infatti, in qualità di Commissario per l’emergenza ora può e deve verificare se restano contributi ancora da assegnare per l’autonoma sistemazione. Questo a prescindere dalla proroga dello stato d’emergenza perché, se anche non dovesse esserci proroga, in qualità di Commissario straordinario per la ricostruzione avrà sempre a disposizione la contabilità speciale per continuare ad erogare contributi a chiunque ne avrà bisogno.

Già nei giorni scorsi abbiamo presentato una interpellanza per fare il punto della ricostruzione post sisma per far luce su questo stato di cose. Tuttavia l’assessore regionale Quintino Pallante si è limitato a leggere integralmente una nota del responsabile della Struttura commissariale della Regione Molise che lamenta la carenza di dati e informazioni richieste ai Comuni di Campomarino, Castelbottaccio, Castelmauro, Guglionesi, Lupara, Montecilfone, Montefalcone, Montemitro, Portocannone, Rotello, San Giacomo degli Schiavoni e San Martino in Pensilis, oltre a quelli relativi agli edifici appartenenti alle Diocesi di Termoli-Larino e di Trivento.

Insomma, per la Regione le lentezze sono dovute al fatto che molti Comuni ancora non inviano la documentazione sullo stato degli immobili. Ma, se anche ciò fosse vero, è dovere del Commissario Toma prorogare i contributi per l’autonoma sistemazione, perché non possono essere i cittadini a pagare le lentezze della Pubblica amministrazione. Non solo.

Toma deva accelerare iter di l’approvazione delle eventuali ulteriori richieste di contributo, presentate e non ancora evase e deve riferire in Consiglio regionale, nel più breve tempo possibile, circa le attività sin qui svolte e quelle ancora da svolgere, al fine di concludere quanto prima la ricostruzione post sisma.

Tutti i Comuni del cratere devono fare anche i conti con la zona rossa, quindi l’impegno chiesto alla Regione è pensato esclusivamente per sostenere quelli che sono i molisani maggiormente in difficoltà. Le istituzioni non devono permettersi di ignorarli.”

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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