Caso Calenda, il M5S rinnova la sfiducia a Toma e si appella alla maggioranza “Venite in aula, mettiamo fine a questa legislatura. Il resto sono chiacchiere da bar”

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CAMPOBASSO – “La nomina di Filomena Calenda nell’esecutivo Toma non ci sorprende”. Questo è quanto si legge da una nota dei consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle che asseriscono “E’ solo una conferma di ciò che sosteniamo da tre anni: il presidente è incapace di gestire la Regione e la sua stessa maggioranza”.

Dunque, non si placano le polemiche sull’ingresso in Giunta della consigliera Calenda, che prima firma la mozione di sfiducia in consiglio regionale contro il Presidente della Regione -dopo avere dichiarato da giorni ripetutamente che si doveva tornare a casa perché Toma e la sua giunta erano inadeguati- e dopo pochi minuti dalla firma della mozione di sfiducia, rinnega accettando la poltrona da assessore.

Sul “caso Calenda” e sulla “mozione di sfiducia” pendente, il gruppo M5S in Consiglio regionale dice “Un insieme di consiglieri e assessori accomunati dal vizio della vecchia politica: a contare, per loro, sono le poltrone, non le risposte da dare ai cittadini. Ogni volta che la maggioranza vacilla, ad ogni voto sfavorevole, si innesca sottobanco una partita a scacchi, dalle mosse che somigliano sempre più a dei ‘ricatti’: dammi la poltrona o ti sfiducio”.

“È così – continuano i pentastellati – che un assessorato di cruciale importanza, specie in una regione che soffre di un’atavica disoccupazione e del connesso spopolamento, diventa lo strumento per soddisfare la cupidigia dei diversi alleati. Evidenziando, ancora una volta, la totale assenza di visione Politica e programmatica. Il comparto del lavoro e delle politiche sociali non può e non deve essere svilito a contentino personale: è un settore cruciale che merita impegno e competenza. A maggior ragione in piena emergenza economica e sociale”.

“La mozione di sfiducia che abbiamo presentato martedì in Consiglio serviva proprio a raccogliere il grido dei cittadini, che dicono ‘basta’ a queste logiche malsane. Abbiamo fatto appello anche a chi – avendo preso più volte e pubblicamente le distanze dal governo regionale – poteva avere uno scatto di dignità e dare concretezza alle proprie rimostranze. E rilanciamo oggi proprio quell’appello: non siate complici di un sistema malato che porterà la nostra terra indietro anni luce. Questi continui ‘ricatti’, questo rimettere tutto in discussione, senza poi produrre atti utili ai cittadini, servirà solo a garantirvi laute prebende, ma farà il male della nostra regione”.

Da qui l’appello alla maggioranza “Sappiamo che ci sono tanti altri ‘dissidenti silenziosi’ in maggioranza ed è ora che escano allo scoperto: non serve apporre firme alla sfiducia per poi ritirarle, serve solo votarla. Venite in aula – concludono i 5 Stelle – e mettiamo fine a questa legislatura inconcludente, di cui vi dite scontenti. Il resto sono chiacchiere da bar”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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