
CAMPOBASSO – Unilever: la riconversione industriale è stata inevitabile per conservare i posti di lavoro e dare continuità ad uno stabilimento che rappresenta un punto di riferimento dell’area produttiva venafrana. L’on. Federico del M5S presente al Mise stamane alla videoconferenza per il rilancio della multinazionale del Consorzio industriale Pozzilli-Venafro ha spiegato.
“Nel periodo attuale è certamente importante che una multinazionale scelga di investire sul territorio. La Unilever ha infatti confermato l’intenzione di mantenere l’occupazione all’interno dello stabilimento di Pozzilli, il primo obiettivo al quale stiamo lavorando da mesi insieme alla viceministra allo Sviluppo economico, Alessandra Todde, che ringrazio per l’attenzione e l’impegno sul tema, e ai portavoce del MoVimento 5 Stelle in Consiglio regionale”.
“Il piano industriale presentato dall’azienda, che prevede una partnership al 50 per cento con la Seri Plast, prevede la riconversione del sito puntando sulla trasformazione di materie plastiche post consumo. Il percorso di riconversione sarà seguito e sostenuto da Invitalia, durerà tra i 18 e i 24 mesi, prevede il mantenimento dei livelli occupazionali e la tutela dell’indotto, fornendo al progetto una prospettiva di medio-lungo periodo”, continua Federico.- Unilever, inoltre, ha annunciato la volontà di arrivare entro il 2025 ad utilizzare contenitori per tutti i prodotti realizzati almeno per il 50 per cento con materie plastiche riciclate, puntando su una filiera più sostenibile in ottica di economia circolare: una strategia che poggia su temi da sempre proposti dal MoVimento 5 Stelle in ottica di transizione ecologica.
Per l’azienda, Pozzilli sarà il centro di questa strategia: ne prendiamo atto con soddisfazione, ma continuiamo a monitorare la situazione fin quando gli obiettivi non saranno realtà. Allo stesso tempo, però – termina il deputato – la Regione deve fare la propria parte: avrà competenza sull’iter autorizzativo, ma dovrà avere un ruolo ben più importante e attivo nella stesura del nuovo Accordo di sviluppo. È questo lo strumento fondamentale per la riuscita dell’operazione alla quale tutti i livelli istituzionali devono continuare a lavorare con lo stesso spirito di collaborazione visto fino ad ora: solo così si possono tutelare lavoratori e indotto oltre che candidare il nostro territorio a ricevere finanziamenti a supporto di un investimento complessivo di circa 75 milioni di euro”.
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