Impianto ossigenazione al “Cardarelli”, blitz dei Nas insieme a periti inviati dalla Procura della Repubblica

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CAMPOBASSO – Carabinieri dei Nas, alla guida del luogotenete Di Vito, insieme a due periti consulenti nominati dal Procuratore della Repubblica dott. Nicola D’Angelo, stamane hanno effettuato un’approfondita ispezione all’ospedale Cardarelli di Campobasso.

Un controllo soprattutto per verificare l’impianto di ossigenoterapia che interessa le stanze destinate alle Intensive, oggetto nei giorni passati di dure critiche da parte di Comitati, famiglie e altri, e da parte del Commissario ad acta Giustini che aveva rilevato lo stato in cui si trovava l’impianto all’epoca della denuncia.

La verifica e altri controlli sono stati ovviamente fatti anche in reparto a malattie infettive e rianimazione per controllare l’afflusso di ossigeno e nel frattempo sono stati acquisiti alcuni atti attinenti cartelle cliniche e i progetti che documenterebbero la sistemazione della condotta dell’ossigeno da febbraio in avanti. Altre ispezioni saranno ripetute nei prossimi giorni.

E su e su questo il Comitato “verità e dignità vittime covid 19” dichiarandosi soddisfatto dell’intervento della Procura della Repubblica e quindi del blitz odierno dichiara di restare vigile “per dare un nome e un cognome al disastro sanitario e umanitario provocato in Molise dalla pandemia e la mala gestione della sanità.

Il comitato nell’apprendere la notizia dell’estensione delle indagini, da parte della procura, sulla questione dell’impianto di ossigeno del cardarelli, già oggetto di specifiche denunce del comitato e dei suoi singoli componenti, esprime soddisfazione. Il comitato nel contempo chiede alla procura:

  • che venga acquisito ogni documento dell’impianto vecchio e nuovo;
  • che vengano sentiti tutti i soggetti responsabili e già indicati come informati sui fatti oggetto di denuncia;
  • che vengano acquisiti i registri dei ricoveri dei reparti di malattia infettive e terapia intensiva del cardarelli, dalla dichiarata emergenza a tuttoggi;
  • che vengano verificati tutti i documenti (denunce, dichiarazioni, registrazioni, video, servizi televisivi) già prodotti e da acquisire;
  • che venga verificata la disponibilità, il funzionamento e la compatibilità, con il vecchio impianto, dei ventilatori, compreso i 14 accantonati in attesa della realizzazione del centro covid;
  • che venga accertato il mancato utilizzo o meno di 14 ventilatori forniti dalla protezione civile;
  • che venga accertata la compatibilità dell’impianto, (vecchio e nuovo) per pressione e portata, rispetto al numero dei ricoverati e alle mascherine e ventilatori in funzione nel tempo (dalla dichiarata pandemia a tutt’oggi);
  • che venga accertato se a novembre e stata registrata una telefonata tra un familiare di un paziente e la dott.ssa di malattie infettive in cui la sanitaria si lamentava del fatto che in quell’istante c’erano cira 60 ricoverati e il personale sanitario e infermieristico era rimasto immutato;
  • che venga verificato il numero dei posti letto, dei pazienti e del personale necessario secondo legge nel tempo (dalla dichiarata pandemia a tutt’oggi);
  • che vengano accertate le cause del ritardato o mancato adeguamento del personale ai pazienti ricoverati a malattie infettive e terapia intensiva e conunque alla dichiara all’emergenza; nel tempo (dalla dichiarata pandemia a tutt’oggi);
  • che venga accertata la causa è le responsabilità della mancata realizzazione, a tutt’oggi, del centro covid;
  • che vengano accertate le cause e le responsabilita’ delle positivista’ al covid di ricoverati per patologie tempodipendenti;
  • che vengano accertate tutte le criticità e le responsabilita’ gestionali e operative già denunciate da diversi medici, (ad aprile 2020 e gennaio 2021) e dal comitato con tre esposti.

Queste sono solo alcune delle richieste che si avanzano e che verranno formalizzate con memoria, dagli avv.ti Vincenzo Iacovino e Andrea Ruggiero, con la quale si formuleranno anche ulteriori e specifiche richieste istruttorie.

Il comitato resta vigile e attento affinché venga accertata la verità e la causa del disastro sanitario e umanitario.
Lo dobbiamo a 440 morti a tutti i parenti delle vittime e ai molisani”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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