REGIONE – Mozione di sfiducia a Toma, il Pd di Isernia si appella ai consiglieri isernini. Domani il voto in Consiglio regionale

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ISERNIA – Mozione di sfiducia al Governatore Toma, domani in aula si vota.

Si parte con 10 voti contro gli 11 a favore, sembrerebbe una partita persa, ma nell’ opposizione c’è ancora chi spera nell’impossibile andando alla caccia del voto utile nel centrodestra tra gli scontenti o tra quelli, come dice il Pd, della Provincia di Isernia. In una nota il partito democratico pentro lancia il suo appello.

“Ai consiglieri regionali, soprattutto a quelli eletti nella provincia pentra, a votare la mozione di sfiducia con un gesto di coraggio e dignità, finalmente nell’interesse dei cittadini e nella direzione di una volontà che stanno esprimendo in ogni sede possibile e immaginabile.
Questo appello non ha natura ideologica o di parte ma assume oggi un carattere meramente istituzionale alla luce delle troppe criticità emerse di carattere sanitario, economico, sociale e occupazionale con cui il territorio sta facendo i conti e per le quali il governo regionale non ha mai trovato soluzioni adeguate.

In questo periodo caratterizzato dalla pandemia stanno venendo a galla enormi problematiche legate soprattutto alla sanità, frutto di anni di mala gestione di un settore fondamentale in termini di servizi per la collettività e diritti individuali.

Al di là delle note problematiche è fin troppo evidente che il governo regionale non ha mai investito sul capitale umano oltre che su quello strutturale. La carenza cronica di personale è uno dei prezzi più alti pagati e in questa fase di piena emergenza le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti. Quello che è stato fatto principalmente è stato emanare avvisi pubblici per incarichi libero professionali, rivolti sia a medici
che a infermieri e operatori socio sanitari. Bandi che nella maggioranza dei casi sono andati deserti, forse perché poco appetibili.

Ma la sanità non è certo il solo settore in affanno. Gli ultimi dati Istat sul censimento permanente della popolazione relativi agli anni 2018 e 2019, scattano una foto impietosa della nostra realtà. Uno spopolamento costante, segno del fallimento di un governo regionale che non riesce a garantire lavoro e servizi essenziali. In Molise, la popolazione censita al 31 dicembre 2019 ammonta infatti a 300.516 unità, con un calo di 3.274 abitanti (-10.8 per mille) rispetto all’anno precedente (303.790 nel 2018) e di 13.144 abitanti (-5.3 per mille in media ogni anno) rispetto al censimento 2011.

Chi può preferisce andare a cercare fortuna altrove e chi resta deve ogni giorno fronteggiare i drammi legati a un tessuto economico in crisi costante, messo definitivamente in ginocchio dall’emergenza sanitaria in atto.

Uno scenario drammatico di fronte al quale è necessario assumersi le proprie responsabilità nei confronti dei cittadini. Votare la mozione di sfiducia vuol dire proprio questo. Solo così sarà possibile voltare pagina per provare a scrivere un futuro migliore per i nostri cittadini e il nostro territorio provando a riabilitare una politica regionale che ha perso ogni legame fiduciario con i molisani e credibilità persino a livello nazionale.”

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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