EMERGENZA COVID – Vaccinazioni, al via le prenotazioni 70-79 anni. In Consiglio regionale l’emendamento contro i vertici Asrem

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CAMPOBASSO – Vaccini e maggioranza, in Consiglio regionale tutto come previsto. Per i primi campagna a gonfie vele, da quanto racconta il presidente Toma nella sua informativa in apertura del dibattito in aula.

In arrivo circa 40 mila dosi, prossimi alla consegna i Pfizer, 10.530 dosi tra Campobasso, Termoli e Isernia. Altre scadenze prevedono l’arrivo il 12 aprile di 8.190 dosi, il 21 aprile di 8.190 dosi e il 28 aprile di 7.020 dosi, per un totale di circa 34 mila dosi Pfizer. Per aprile quindi la dotazione in Molise arriverà a 43.430 dosi, unitamente a quelle già consegnate, comprendenti Moderna 3 mila dosi, Astra Zeneca 6.500 dosi e Jhonson & Jhonson la cui consegna dovrebbe avvenire tra qualche settimana. Una situazione che rende ottimista il presidente della Regione Toma certo che il Molise possa essere  vaccinato quasi completamente nello spazio di tre mesi confidando che la campagna di vaccinazione possa avere un’accelerazione tale da arrivare a 21 mila pratiche di immunizzazione a settimana dalle 14 mila del momento.

E per fare questo sono stati impegnati e verranno impiegati i medici di base, gli odotoiatri, le farmacie e altre squadre di vaccinatori, una ottantina, richiesti al Governo dallo stesso presidente della Giunta. Altre novità riguardano l’apertura della piattaforma per le adesioni alle vaccinazioni per la fascia d’età tra 70 e 79 anni forse in funzione già da domani e l’accordo con Unimol che si protrarrà fino al 30 aprile per l’utilizzo del Palasport, mentre sta proseguendo la profilassi per gli ottantenni quasi al termine. Per le dosi che potrebbero rimanere perché i destinatari prenotati assenti, Toma ha confermato che le dosi non rimarranno inutilizzate ma inoculate a chiunque sia presente o non convocato come da prassi convinto di sottoporsi alla vaccinazione. Toma ha infine preannunciato che la ditta a cui è stata assegnata l’appalto per la torre Covid al Cardarelli si è rifatta viva e che una volta perfezionato l’accordo con Asrem i lavori potrebbero prendere il via. Pronti, intanto, i 10 posti di terapia intensiva presso il nosocomio regionale nella tensostruttura esterna, mentre a giorni a Termoli e Isernia saranno disponibili altri 16 posti.

E veniamo alla maggioranza sempre fuori giri. Al centro del dibattito in aula la rimozione dei vertici Asrem e la riproposizione di un centro Covid al Vietri di Larino. Scelte avanzate attraverso un emendamento – Iorio sottoscritto anche dalla Calenda e dalla Romagnuolo.. Emendamento bocciato con 11 voti a favore, due contrari e con i gruppi del Pd, dei Cinque stelle e la stessa Calenda assenti al voto preferendo abbandonare l’aula. Un atteggiamento quest’ultimo giustificato dalle opposizioni dalla considerazione di non voler assecondare i contrasti che esistono all’interno del centrodestra confermando, però, che la battaglia politica su un tema di questo tipo verrà riportata con altre misure e atti di nuovo in Consiglio. Nella votazione del provvedimento si è registrata, poi, la posizione del presidente del Consiglio Micone che ha presentato la sua astensione probabilmente facendo trasparire la sua lenta migrazione verso altre collocazioni che potrebbero allontanarsi dall’attuale maggioranza soprattutto in vista della prossima campagna elettorale del 2023.

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