
CAMPOBASSO – Le case di riposo ospitavano anziani in numero superiore a quello autorizzato, emesso un provvedimento di chiusura.
L’intensa attività di controllo del Nucleo antisofisticazioni e sanità dei Carabinieri di Campobasso ha evidenziato irregolarità in diverse strutture molisane.
Nello specifico sono state segnalate all’Autorità Sanitaria e Amministrativa 4 strutture ricettive nelle province di Campobasso e Isernia nelle quali venivano ospitati anziani in numero superiore a quello autorizzato. Ad aggravare la posizione delle case di riposo attenzionate dall’Arma, la carenza delle condizioni assistenziali e organizzative determinata da un numero insufficiente di operatori sanitari e dalla presenza di farmaci non conservati in modo adeguato.
Per una delle quattro strutture è stato emesso un provvedimento di chiusura a seguito del quale la casa di riposo resterà comunque in funzione fornendo accoglienza e cura a 20 ospiti, ma dovrà trasferire altri 14 anziani in soprannumero entro 20 giorni, pena la decadenza dell’autorizzazione.
Gli uomini del NAS hanno accertato violazioni continue e reiterate che hanno portato alla segnalazione dei quattro legali responsabili delle strutture molisane.
Dal 2 al 6 aprile, i Carabinieri del NAS hanno ispezionato 337 strutture, tra residenze assistenziali assistite (R.S.A.), case di riposo, comunità alloggio e case famiglia, individuandone 56 con irregolarità, pari al 17% degli obiettivi oggetto di verifica. In totale sono state 16 le sanzioni penali e 50 quelle amministrative contestate. Il monitoraggio è stato predisposto, d’intesa con il Ministero della Salute, nel periodo delle festività pasquali. E’ infatti in questo periodo che si registra di solito una riduzione degli operatori dovuta alla fruizione di ferie e riposi lavorativi, circostanza che causa una riduzione del livello di erogazione dei servizi e situazioni di abbandono, le cui conseguenze per gli anziani ospiti possono accentuarsi in relazione all’emergenza sanitaria connessa con il COVID-19.
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