NOTIFICA PER PUBBLICI PROCLAMI, in ottemperanza alle ordinanze del TAR Molise nn. 162/2020 e 88/2021, rese nel giudizio N.G.R. 186/2020

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NOTIFICA PER PUBBLICI PROCLAMI

in ottemperanza alle ordinanze del TAR Molise nn. 162/2020 e 88/2021, rese nel giudizio N.R.G. 186/2020

I sig.ri Romano Giovambattista, Zecchini Elio, Romano Luca, Verrillo Antonio, Maccarelli Angela Maria, Venditti Domenico, Venditti Antonio, titolari di aziende zootecniche ubicate nei Comuni di Venafro e Sesto Campano, rappresentati e difesi dall’Avv. Alfredo Ricci, hanno proposto ricorso dinanzi al TAR Molise, Campobasso, contro la Regione Molise e altri, per l’annullamento della determinazione del Direttore del II Dipartimento della Regione Molise n. 29 del 2.4.2020 e allegato Bando attuativo per la presentazione delle domande di sostegno/pagamento anno 2020, relativo al Programma di Sviluppo Rurale Molise 2014/2020 – Misura 13 “Indennità a favore delle zone soggette a vincoli naturali o ad altri vincoli specifici” – Sottomisura 13.1 “Pagamenti compensativi per le aree montane”, nella parte in cui si è limitato l’ambito di applicazione ai soli Comuni interamente montani, non ricomprendendo anche le zone montane ubicate in Comuni parzialmente montani (con particolare riferimento a quelle dei Comuni di Venafro e Sesto Campano), unitamente a tutti gli atti ad essi connessi, in parte qua, con richiesta di declaratoria del diritto dei ricorrenti ad essere ammessi alla procedura indetta con il predetto Bando e di condanna delle Amministrazioni resistenti, in solido tra loro, al risarcimento dei danni, subiti e subendi dai ricorrenti, in misura comunque non inferiore all’ammontare che spetterebbe per effetto dell’ammissione al predetto Bando. Avverso tali atti sono stati proposti i seguenti motivi di gravame: violazione e falsa applicazione del Regolamento UE n. 1305/2013 e della Direttiva 75/268/CEE e s.m.i. – violazione e falsa applicazione del Programma di Sviluppo Rurale Molise 2014/2020, approvato con delibera di Giunta Regionale del Molise n. 412 del 3.8.2015 – difetto e insufficienza di istruttoria e di motivazione – violazione e falsa applicazione della legge n. 241/1990 e s.m.i., con particolare riferimento all’art. 3 – eccesso di potere per illogicità, disparità di trattamento, contraddittorietà, sviamento e sotto ulteriori diversi profili – violazione e falsa applicazione degli artt. 2, 3, 41 e 97 Cost.

In particolare, i ricorrenti hanno impugnato i predetti atti, nella parte in cui si è illegittimamente limitata la possibilità di partecipare alla procedura alle sole aziende collocate in Comuni totalmente montani (classificati tali secondo i dati ISTAT), così escludendo tutte quelle aziende (come quelle dei ricorrenti) situate in aree a tutti gli effetti montane, ma appartenenti amministrativamente a Comuni classificati statisticamente come “parzialmente montani” (quali Venafro e Sesto Campano).

Il ricorso pende dinanzi al TAR Molise con n.r.g. 186/2020, con udienza pubblica fissata al 9/6/2021.

Con ordinanze nn. 162/2020 e 88/2021, il TAR Molise ha disposto l’integrazione del contraddittorio nei confronti dei controinteressati, individuati in tutti gli ammessi al beneficio economico di che trattasi.

Sulla base delle predette ordinanze, i controinteressati sono elencati al seguente link:

https://drive.google.com/file/d/1jA8BUTI9MH9u8eeNSG0oC8QpD2ZykaR0/view?usp=sharing

Venafro, 6/4/2021

Avv. Alfredo Ricci

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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