
CAMPOBASSO – “Vaccinazioni anti-Covid e rischio trombotico”, questo il titolo del webinar previsto per il 27 aprile organizzato dall’Unimol in collaborazione con gli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Campobasso e Isernia, la Federazione Centri per la diagnosi della trombosi e la Sorveglianza delle terapie Antitrombotiche e la Società Italiana di Igiene – Sezione Abruzzo e Molise.
Nelle ultime settimane sia l’EMA sia l’AIFA hanno riferito casi di trombosi temporalmente correlati con il vaccino Vaxzevria (precedentemente denominato Vaccino COVID-19 AstraZeneca), la maggior parte dei quali si è verificata entro due settimane dalla somministrazione della prima dose ed ha interessato sedi inusuali.
Il meccanismo fisiopatologico alla base delle manifestazioni tromboemboliche sembrerebbe sovrapponibile a quello della trombocitopenia indotta da eparina (HIT) anche se, ad oggi, non sono stati identificati fattori predisponenti. Nei casi sospetti l’iter diagnostico prevede l’esecuzione di alcune analisi quali emocromo, valutazione emostatica e ricerca degli anticorpi anti-PF4. I soggetti vaccinati che nell’arco di due settimane dall’inoculo dovessero presentare respiro affannoso, dolore toracico, gonfiore e dolore agli arti inferiori, dolore addominale persistente, sintomi neurologici inclusi mal di testa grave e persistente o visione offuscata, ecchimosi non localizzate nel sito di iniezione, devono rivolgersi il prima possibile al proprio medico curante o al Pronto soccorso/Continuità Assistenziale per un’adeguata valutazione diagnostico-terapeutica.
Nella locandina è presente un link ipertestuale – https://bit.ly/32yiE8V – che può essere cliccato per essere direttamente indirizzati alla sala riunione virtuale riservata, come anche un Codice QR per l’accesso di coloro che vogliono collegarsi dal cellulare utilizzando un lettore QR.
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