VENAFRO – Galleria Nunziata Lunga: 4 maggio 1961 – 4 maggio 2021, 60° anniversario dall’inaugurazione

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VENAFRO – Quarant’anni orsono, esattamente il 4 maggio del 1961, s’inaugurava aprendola al traffico interregionale la Galleria Nunziata Lunga tra Venafro e San Pietro Infine (Ce) ed  il relativo tratto stradale noto come Variante Nunziata Lunga.

Un traforo che aprì il Molise a Campania, Lazio ed al resto d’Italia, mettendo fine allo storico e penalizzante isolamento della nostra regione data la particolarità del suo territorio. Ecco quanto si legge sull’epigrafe a lato della galleria : “GALLERIA DI VALICO “NUNZIATA LUNGA” ESEGUITA PER INIZIATIVA E A CURA DELL’AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE DI CAMPOBASSO CON FINANZIAMENTO DELLA CASSA PER IL MEZZOGIORNO INAUGURATA IL 4 MAGGIO 1961 NEL 150° ANNUALE DELLA FONDAZIONE DELLA PROVINCIA DEL MOLISE”.

Di tale galleria e della storia del territorio in tema scrive l’arch. alto casertano Maurizio Zambardi, docente delle Superiori di Isernia: “Con l’apertura del tunnel si ebbe un collegamento molto più rapido del Molise con l’Alta Campania e con il Lazio. La galleria, lunga 912 metri, trafora lo sbarramento roccioso di collegamento tra Monte Sambùcaro e Colle Cannavinelle, estremità nord del massiccio montuoso del Monte Césima. Il tunnel passa proprio al di sotto del valico delle “Tre Torri”, anche detto Valico dell’Annunziata Lunga. A metà del tunnel passa la proiezione della linea di confine tra Campania e Molise. Il valico, posto a quota 440 m, era un punto di passaggio obbligato, e quindi di fondamentale importanza, già in epoca protostorica. Dalla valle di Venafro un ripido sentiero si inerpicava sul valico per poi ridiscendere verso la valle di San Pietro Infine, appendice nord orientale della Valle del Liri. In epoca romana tale asse viario venne reso più agevole modificandone il tracciato e la pendenza e divenne, così, una importante diramazione dell’antica Via Latina per il Sannio, che partiva dalla statio di “Ad Flexum” posta in località Santa Maria del Piano. Questa diramazione per il Molise era chiamata in origine anch’essa Via Latina, poi nella prima metà del XIX sec. il tratto di strada venne rifatto e ampliato e assurse al rango di strada provincia­le per volere del Consigliere provinciale Benedetto Del Prete, che ritenne giusto rinominarla con il nome di Ferdinandea Latina, anche se tutti la chiamavano “Nunziata la longa”, per la località che attraversava. Il nome Ferdinandea perché realizzata sotto il regno di Ferdinando II di Borbone; Latina perché rimarcava, secondo le teorie dell’epoca, l’importante strada Romana, appunto la via Latina. Alla fine degli anni ’50 del secolo scorso la realizzazione del tratto di strada a scorrimento veloce si rendeva fondamentale non soltanto perché metteva in rapida comunicazione il Molise con la Casilina (SS n.6), ma anche e principalmente in previsione dell’apertura del tratto Autostradale dell’A1 Roma-Napoli, grazie al casello di San Vittore, la cui inaugurazione avvenne il 22 settembre 1962”. Il prosieguo del  professionista campano: ”Il nuovo tratto stradale, noto come Variante Nunziata Lunga, è ora chiamato anche “SS 6 dir” (Diramazione della Strada Statale n. 6), parte dalla Casilina, in località San Cataldo di San Pietro Infine e si ricollega alla Nunziata Lunga in corrispondenza del bivio di Ceppagna, consentendo uno scorrimento veloce, privo di curve accentuate e tornanti, con un accorciamento di circa quattro chilometri rispetto al tratto che passa per il valico delle Tre Torri. In pratica dai 12,5 chilometri si passa agli 8,7 chilometri, mentre la pendenza media, almeno nel tratto campano, scende dal 4,65% al 4,3%”.

Una galleria, concludendo con la Nunziata Lunga di cui ricorre il quarantennale della realizzazione, che ha accorciato e migliorato i collegamenti del Molise col resto della Penisola, incentivando l’economia ed il lavoro nella nostra regione, ponendo fine allo storico isolamento di questo territorio ed aprendo la regione a rapporti nuovi e positivi.

Tonino Atella                                              

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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