
ISERNIA – Con l’arrivo dell’estate, inevitabilmente, si torna a parlare della piscina comunale di Isernia e del progetto che ne prevede, l’abbattimento e la ricostruzione, per ridare alla città un impianto natatorio degno di questo nome.
Tanti proclami ma fino ad ora di fatti se ne sono visti ben pochi. L’assessore al ramo del Comune Antonella Matticoli, il 28 febbraio del 2020, scrisse su Facebook: “Isernia avrà la sua piscina, il lavoro serio ed il gioco di squadra premiano sempre. Ora è il momento di rimboccarsi le maniche e portare a termine gli impegni presi con la città”. La Giunta comunale, a fine febbraio 2020, ha approvato il progetto definitivo di demolizione e ricostruzione dell’impianto. Dopo una lunga procedura per l’acquisizione dei pareri necessari da parte dei Beni ambientali, della Regione Molise, dell’Asrem, della Soprintendenza e del Coni nazionale, si è passati quindi ad una fase concreta e decisiva per il raggiungimento di questo importate obiettivo.
“Il progetto è stato interamente realizzato dall’Area Tecnica del Comune di Isernia, grazie ad un finanziamento regionale di 2 milioni di euro, ed è stato sottoposto a validazione da parte d’una equipe di tecnici esterni. Per la progettazione e la costruzione della nuova struttura natatoria, che sarà efficiente sotto tutti i profili e verrà omologata per le gare ufficiali della Fin, c’è stato bisogno d’un finanziamento integrativo rispetto a quello regionale. Infatti, la Giunta municipale ha stanziato propri fondi per quasi 600.000 euro“. Queste le parole del sindaco Giacomo d’Apollonio che avrebbero dovuto dare il via all’apertura del cantiere per l’abbattimento della vecchia struttura. Il 6 gennaio 2021, con apposita determinazione a contrarre, firmata dal dirigente del Terzo Settore, è stata indetta la procedura di gara aperta per affidare i lavori di demolizione e ricostruzione dell’impianto sito in contrada Le Piane. La determina stabilisce inoltre di “individuare i contraenti mediante procedura aperta, ai sensi dell’art. 60 del D.Lgs. n. 50/2016, da aggiudicarsi con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, ai sensi dell’art. 95, comma 2, del D.Lgs. n. 50/2016, secondo gli elementi e punteggi indicati nel disciplinare di gara in corso di redazione”.
Bene, un passo in avanti per uscire dalla fase di stallo, ma a questo punto è lecito chiedersi: quando vedremo l’opera completata? Tempus fugit! I lavori, ad oggi, non sono stati ancora avviati e i dubbi, sia sul progetto che sulle spese sostenute e da sostenere, sono molteplici. La pandemia avrà sicuramente rallentato l’iter del progetto, ma questo non giustifica i ritardi cronici che impediscono la realizzazione della nuova piscina. Spetterà alla prossima amministrazione comunale gestire i lavori e portare a termine l’opera, con la speranza che i tempi non si dilatino ulteriormente e non si palesino intoppi tecnico-burocratici. E’ vergognoso che una città capoluogo di provincia sia ancora priva di un impianto natatorio da mettere a disposizione della collettività. Tra un clima di rassegnazione misto a rabbia, genitori e appassionati di nuoto sono costretti a rivolgersi altrove. Gli spostamenti in altri centri urbani, tra l’altro, sono causa di costi e disagi per i ragazzi e le proprie famiglie. Una città che vuole definirsi moderna e lungimirante non può non avere in dotazione una piscina comunale. La realizzazione di un nuovo impianto sportivo, moderno e funzionale, è un’opportunità per far crescere la dotazione infrastrutturale sportiva di Isernia e fornire uno spazio di grande importanza a tutti i suoi fruitori. Lo sport, in questo caso il nuoto, fungerebbe da straordinario veicolo di aggregazione e di socialità, oltre a rappresentare un bel riscatto per il territorio.
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