TRASPORTO PUBBLICO – Ammortizzatori sociali, il Ministro Orlando ne riconosce le ragioni per i lavoratori del settore

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CAMPOBASSO – Senza stipendi e senza ammortizzatori sociali.

Sono le lavoratrici e i lavoratori del trasporto scolastico (autisti e assistenti degli scuolabus), ovvero quegli operatori precari rimasti durante la fase pandemica e, nello specifico nei primi mesi del 2021, senza stipendio ma anche senza quell’ammortizzatore sociale che invece è stato assicurato alla globalità dei lavoratori dipendenti. Per quest’ultimi il Ministro del lavoro Orlando ne ha riconsociuto le ragioni rispondendo ad un’interrogazione parlamentare dell’On. Stefania Pezzopane, l’esponente di Governo ha assicurato la disponibilità del Ministero ad individuare una soluzione normativa per garantire agli operatori degli scuolabus l’accesso agli ammortizzatori sociali.

La notizia, come riferisce la Filt Cgil, è di quelle che potrebbe finalmente confortare le lavoratrici e i lavoratori del trasporto scolastico (autisti e assistenti degli scuolabus), ovvero quegli operatori precari rimasti durante la fase pandemica e, nello specifico nei primi mesi del 2021, senza stipendio ma anche senza quell’ammortizzatore sociale che invece è stato assicurato alla globalità dei lavoratori dipendenti.
Lo scorso 5 maggio, rispondendo ad un’interrogazione parlamentare presentata dall’onorevole Stefania Pezzopane, il Ministro del Lavoro Andrea Orlando ha infatti espressamente riconosciuto le ragioni della FILT CGIL, assicurando “la disponibilità del Ministero a individuare una soluzione normativa opportuna e ragionevole che possa garantire l’accesso agli ammortizzatori sociali anche ai lavoratori del trasporto scolastico, in considerazione della peculiare tempistica dei relativi contratti di lavoro”.

Una vicenda che dopo le tante mobilitazioni ed iniziative promosse dalla categoria dei trasporti della CGIL e che ha portato in piazza e nelle istituzioni i problemi delle lavoratrici e lavoratori degli scuolabus rimasti senza stipendio nel mese di marzo, è giunta fino al Parlamento, inducendo la politica nazionale ad individuare concretamente e celermente un epilogo positivo.
Adesso è opportuno che il Ministero, così come assicurato, trovi rapidamente una soluzione che consenta l’attivazione di un ammortizzatore sociale per i tanti lavoratori sparsi in tutta Italia che si troveranno in queste condizioni e che, a causa delle scuole chiuse, hanno visto interrotta la propria attività nei mesi di febbraio e marzo. Un cavillo normativo, legato alla data di inizio dei contratti a tempo determinato che vengono attivati solo alla ripresa dell’attività didattica a gennaio, ha impedito fino ad oggi agli autisti e agli accompagnatori degli scuolabus, di avere una copertura economica nei periodi in cui le scuole sono state chiuse per il Covid 19.

Il pronunciamento del Ministro è quindi, senz’altro, la prima notizia davvero positiva che fa intravedere una luce in fondo al tunnel. Una luce che però, adesso, deve rapidamente diventare una certezza e dare una risposta a chi, anche a causa di contratti part-time, già normalmente vive una condizione di difficoltà. È necessario che prima possibile le parole del Ministro si trasformino in atti formali e risolutivi: la FILT CGIL, come fatto fino ad oggi, continuerà ad attenzionare la politica e le Istituzioni e ad essere a fianco dei lavoratori, affinché nessuno rimanga indietro.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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