VENAFRO – Proposta: intitolare la sala consiliare del Comune all’ex Sindaco “Enzino” Ottaviano

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VENAFRO – Proposta d’intitolare la sala consiliare del Comune di Venafro all’ex sindaco e consigliere regionale, prof. Vincenzo “Enzino” Ottaviano. E’ l’istanza  dell’ex Presidente dello stesso Consiglio Comunale Nico Palumbo che promuoverà una petizione popolare in tal senso.

Palumbo spiega l’imminente iniziativa: “Penso che “Enzino” Ottaviano sia stato il Sindaco di tutti e così lo si ricorda a Venafro a distanza di anni dalla sua tragica scomparsa, ancora  in giovane età. Era persona socievole e disponibile con tutti, senza barriere ideologiche o impedimenti di natura politica. La sua stanza di sindaco era aperta a tutti i venafrani che vi trovavano accoglienza e piena disponibilità. “Enzino” ha conferito massimo impulso allo sviluppo urbanistico di Venafro ed all’intera economia cittadina. In ragione di tale suo carattere ritengo giusto che la comunità lo ricordi in forma ufficiale e continuativa, intitolandogli la sala consiliare del Palazzo di Città in piazza Cimorelli”.

Come pensa di muoversi per concretizzare la sua idea? “Avvierò una petizione popolare tra i venafrani -aggiunge Palumbo- certo di trovare piena accoglienza da parte della collettività. Invito perciò i miei concittadini a sottoscrivere l’istanza che presto girerà per l’abitato urbano, i negozi, gli uffici e gli esercizi commercial. Presenterò quindi la petizione sottoscritta dalla collettività all’amministrazione municipale perché predisponga gli opportuni adempimenti”.

Chi è stato il prof. Vincenzo Ottaviano, per gli amici “Enzino”? Venafrano di origine e cresciuto al rione Porta Nuova, centro storico di Venafro, era figlio di commercianti ed aveva frequentato il liceo classico “Giordano” della città prima di laurearsi in lettere alla Federico II di Napoli. Quindi l’insegnamento, il matrimonio con la prof. Cesira De Sanctis da cui aveva il figlio Nicandro, ingegnere ed a sua volta consigliere regionale del Molise, e in parallelo la passione della sua vita: la politica. Tale impegno civile lo coinvolgeva da subito e i venafrani gli mostravano immediata vicinanza, eleggendo prima a Sindaco e quindi a Consigliere Regionale. Poi però un tragico incidente stradale sull’85 Venafrana  nei pressi del Ponte dei 25 Archi a Roccaravindola e la sua prematura uscita di scena. Terminava la sua esistenza terrena tant’anni dopo, ancora giovane. Adesso l’istanza di ricordarlo con l’intitolazione della sala consiliare del “suo” Comune.

 

                                                                                                                               Tonino Atella

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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