
TERMOLI – Una giornata intensa, ricca di emozioni ed entusiasmo, ha visto la seconda vittoria in questo giro d’Italia di Caleb Ewan.
Quanto manca all’arrivo? È la domanda che circola insistentemente sul lungomare “Cristoforo Colombo” e sulle altre strade che portano all’arrivo di via Martiri della resistenza. Tanti appassionati, curiosi, famiglie e bambini hanno atteso con ordine e nel rispetto delle norme anti Covid il passaggio dei ciclisti. La città si è colorata di rosa già dalle prime ore della mattinata, regalando un colpo d’occhio folkloristico e tipico delle grandi occasioni, con gli stand degli sponsor del Giro allestiti in Piazza Donatori di Sangue, mentre nei pressi del Terminal Bus è stata predisposta l’area stampa con le autorità istituzionali locali.
Il gruppo ha imboccato il lungomare con un leggero ritardo rispetto a quanto previsto dalla tabella di marcia, per poi svoltare sulla ripida salita del Panfilo, uno strappo di circa 200 metri con pendenza superiore al 10% che ha animato le fasi finali della tappa, allungando il gruppo e regalando un finale tutt’altro che scontato nel quale ha prevalso Caleb Ewan.
Nel tortuoso finale è stato Fernando Gaviria (UAE Emirates) a lanciare una volata lunghissima. Il corridore colombiano si è però piantato a circa 100 metri dal traguardo consentendo all’australiano della Lotto Soudal di saltarlo agilmente e vincere in modo netto la sua seconda tappa in questo Giro, la quinta in carriera alla corsa rosa. Al secondo posto Davide Cimolai mentre sul gradino più basso del podio si è piazzato il belga Tim Merlier. Le fasi iniziali della corsa erano state caratterizzate da una fuga partita dal primo chilometro, ormai una prassi in questo Giro, e neutralizzata a 17 chilometri dal traguardo.
Giunto sul traguardo, ai microfoni RAI, il vincitore Ewan ha dichiarato: “Sapevo che era un finale adatto a me. Ringrazio il Team per l’eccezionale lavoro di squadra. Ci siamo messi in testa negli ultimi 10 chilometri perché volevamo prendere lo strappo finale davanti al gruppo. Lo sprint è stato difficile, sentivo le gambe bruciare e ho dovuto dare veramente tutto per cogliere questo successo”.
Una giornata importante quella appena trascorsa, non soltanto dal punto di vista sportivo ma anche per la grande visibilità di cui ha goduto Termoli negli ultimi giorni: la diretta televisiva odierna, le trasmissioni dedicate, la continua presenza sulle riviste nazionali e sui siti web hanno portato le bellezze del posto, i monumenti, le spiagge, il borgo antico, le tradizioni culturali e culinarie termolesi alla ribalta internazionale.
Una visibilità importante dal punto di vista turistico che arriva in un momento particolare, nel quale è importante ripartire dopo i lunghi e difficili mesi nei quali l’emergenza Covid ha colpito duramente il Molise.
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