
CAMPOBASSO – Giro d’Italia, la carovana rosa ha attraversato mezzo Molise, prima a Termoli sul mare poi dal confine della Puglia, proveniente da Foggia, fino a Bocca della Selva sul confine delle Province di Caserta e Benevento, rimanendo stupita per la bellezza vergine e selvaggia della terra sannita.
I commentatori della Rai sono rimasti incantati dal verde intenso del paesaggio, dai borghi dei suoi paesini arroccati a colline e montagne, dal massiccio del Matese, da una natura rotta da poche infrastrutture conservata al naturale, in alcuni punti, dicevamo sopra selvaggia, perché abbandonata da un calo demografico senza precedenti che la rende probabilmente ancora più affascinante e da scoprire. Commentatori giornalisti che comunque ne hanno ricordato le sue caratteristiche, le sue tradizioni, il suo cibo, i castelli, i monti e il mare.
E perciò un invito a visitare a venire in Molise una regione che esiste che si presenta intrigante e sorprendente. E poi la dedica al grande Fred Bongusto di cui si è voluto ricordare la sua vita i suoi successi e l’amore che il cantautore campobassano ha sempre mostrato per la sua città natia e per la sua regione. Uno spaccato televisivo all’interno del Giro di grande pregio di riconoscenza verso una regione sempre poco alla ribalta e sottolineata nei circuiti di attrazione turistica e culturale causa anche una programmazione locale e un metodo induttivo in questo settore di scarsa efficacia
Uno spot pubblicitario quello di ieri nella tappa Foggia Guardiasanframondi durato qualche ora attraverso i commenti e le immagini meravigliose dall’alto e da terra in diretta per un ritorno sportivo culturale storico ambientale e turistico vastissimi di un valore inestimabile considerato lo share che la corsa rosa riceve quotidianamente dagli italiani e fuori dai confini nazionali e per quanto attira anche da altre regioni grazie ad turismo dedicato itinerante di appassionati che si spostano per seguire la corsa. Questi avvenimenti di grossa portata nazionale e internazionale sportivi che poi non costano un occhio della testa come si potrebbe immaginare, sono percorsi appuntamenti e avvenimenti da individuare e organizzare. Essi rappresentano ormai da sempre ticket pubblicitari e promozionali di un marketing strategico ad ampio spettro, insostituibili per il rilancio territoriale capaci di generare ricadute di immagine e finanziarie collegate a tutte le attività precipue della tradizione, delle produzioni locali e della conoscenza del patrimonio locale che nessun’altra programmazione o altre iniziative sarebbero in grado di attivare a breve termine.
il direttore
© RIPRODUZIONE RISERVATA













