CARABINIERI – Ricorre oggi il 207° anniversario della fondazione

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CAMPOBASSO – In occasione dell’anniversario, si è tenuta la cerimonia con il Prefetto Cappetta presso la Caserma Testa.

Ricorre oggi il 207° annuale di fondazione dell’Arma dei Carabinieri. A Roma, anche quest’anno le misure di contenimento della pandemia non hanno consentito di celebrare l’evento con la solennità del passato, ma si è preferita una simbolica cerimonia, svolta all’interno della Caserma intitolata al Cap. De Tommaso, sede della Legione Allievi Carabinieri, alla quale ha preso parte un ridotto numero di Autorità.

La mattinata si è aperta con la deposizione di una corona d’alloro al Sacrario del Museo Storico dell’Arma dei Carabinieri da parte del Comandante Generale Gen C.A. Teo Luzi, e dei Presidenti dell’Associazione Nazionale Carabinieri, dell’Associazione Nazionale Forestali e dell’Opera Nazionale di Assistenza per Orfani dei Militari dell’Arma, che hanno reso omaggio ai Caduti.

Da 207 anni i Carabinieri sono al fianco degli italiani, con le Stazioni e Tenenze territoriali, a cui si affiancano, con indissolubile sinergia, le Stazioni Forestali e i Reparti Speciali che consentono la tutela e la salvaguardia della popolazione in ogni aspetto: dalla salute all’ambiente, dalla tutela della normativa del lavoro a quella del patrimonio culturale, fino al contrasto al terrorismo. Gli interessi della collettività sono costantemente tutelati da uomini e donne che, guidati dai valori dell’Arma e dalla vocazione alla salvaguardia del prossimo, hanno scelto di intraprendere la vita militare.

Diversi sono stati i messaggi delle più alte autorità dello Stato, tra cui il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, Il Ministro della Difesa Lorenzo Guerini, il Presidente del Consiglio Mario Draghi e il Capo di Stato Maggiore della Difesa Enzo Vecciarelli.

A Campobasso le celebrazioni si sono tenute presso la Caserma Testa ubicata in Corso Mazzini, sede del Comando Provinciale.

Alla cerimonia ha presenziato il Prefetto di Campobasso, S.E. Francesco Antonio Cappetta, che insieme al Comandante Provinciale dei Carabinieri, Col. Emanuele Gaeta, ha deposto la tradizionale corona in memoria dei caduti dell’Arma.

La ricorrenza del 207° annuale della fondazione dell’Istituzione costituisce anche un momento per tracciare un sintetico consuntivo dell’attività operativa svolta dall’Arma nella

Provincia di Campobasso.

Nel corso del 2020, i Carabinieri hanno perseguito 3310 delitti, deferendo in stato di libertà 1388 persone e traendo in arresto 50 soggetti, di cui 28 nell’attività di contrasto alla droga, ed eseguendo 86 arresti su ordine dell’Autorità Giudiziaria.

In particolare, l’attività antidroga ha permesso il sequestro di circa 40 kg di sostanza attiva, oltre a 84 dosi e 135 piante sottratte allo spaccio.

Nell’ambito dell’attività preventiva l’Arma, impiegando 51824 militari, ha effettuato 26374 pattuglie, anche monocomponenti, procedendo al controllo di 136.483 veicoli e all’identificazione di 176.230 persone, con un incremento del 25% rispetto all’anno precedente. Quadruplicata anche l’attività di ordine pubblico che ha impegnato 12.558 militari in 6.301 servizi.

Le operazioni di servizio dell’Arma sono state eterogenee e incisive. Nell’ambito dell’azione di contrasto allo spaccio delle sostanze stupefacenti, tra le tante attività compiute dal Nucleo Investigativo del Reparto Operativo si richiama la significativa attività d’indagine che si è conclusa con l’OPERAZIONE PIAZZA PULITA che ha permesso di individuare e colpire tre diverse associazioni a delinquere dedite allo spaccio, al riciclaggio di denaro nonché alle estorsioni avvalendosi della forza intimidatrice del metodo mafioso ed operanti nelle province di Campobasso, Benevento, Napoli, Cosenza, Isernia e Foggia. Operazione questa che vede tuttora ancora impegnati gli uomini dell’Arma nei consequenziali accertamenti che hanno portato, a inizio anno, anche all’arresto di uno degli indagati, precedentemente scarcerato.

Sempre nell’ambito dell’azione di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, molto proficue e impegnative dal punto di vista investigativo sono state altresì le operazioni:

“INTOCCABILI”, eseguita dal Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Campobasso, conclusasi con l’arresto tre persone ed eseguite circa 40 perquisizioni;

“TEMPIO” eseguita dalla Stazione di Termoli, coronata con l’esecuzione con 5 misure cautelari;

“ROBOCOP” portata a termine dai militari della Compagnia di Larino con 3 arresti operati nella zona del Basso Molise.

Inoltre ha riscosso particolare apprezzamento una importante indagine lampo compiuta a Termoli e conclusa con l’identificazione il rintraccio e il fermo di un uomo di nazionalità nigeriana che aveva sequestrato e accoltellato alla gola una ragazza del posto.

Da secoli l’Arma dei Carabinieri è sempre vicina e al servizio dei cittadini, soprattutto quelli più bisognosi.

Nella Provincia di Campobasso, nell’ultimo anno, i militari sono stati protagonisti di gesti encomiabili come il soccorso ad una anziana di 93 anni del circondario di Bojano gravemente malata e bisognosa di continuo apporto d’ossigeno, aggravato dalla positività al Covid-19 della badante costretta a casa. Immediato l’intervento dei militari che si sono messi alla ricerca nelle farmacie del circondario di una bombola di ossigeno trovandone la disponibilità in un comune limitrofo e recapitandola sollecitamente. Un intervento che probabilmente ha salvato la vita all’anziana rimasta con soli dieci minuti di autonomia dell’importante presidio salvavita.

Nel corso della nevicata invernale, a Larino, i Carabinieri hanno permesso con il loro intervento di far giungere una bombola di gas a una famiglia al freddo, permettendole di tornare a riscaldare gli ambienti in cui viveva con tre bambini.

Inoltre, il personale dell’aliquota Radiomobile della Compagnia di Larino ha salvato un ragazzo che era sprofondato nel fango della diga di Guardialfiera, venutosi a formare per via della siccità e del ritiro delle acque.

Infine le Stazioni dei Carabinieri hanno altresì assicurato in diverse zone del Molise la consegna a domicilio delle pensioni alle persone più anziane.

M.A.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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