AMBIENTE – Eolico selvaggio, Coldiretti invita i Sindaci della regione a dire ‘No’

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CAMPOBASSO – Coldiretti Molise chiama a raccolta i Sindaci della regione contro il proliferare incontrollato di parchi eolici e fotovoltaici a terra.

In una missiva inviata a tutti i Primi cittadini della regione, l’Organizzazione, da sempre in prima linea a difesa del territorio, chiede ai sindaci dei 136 comuni del Molise di approvare una delibera di Giunta o di Consiglio che impegni i Sindaci e le Giunte comunali a “emanare tutti i provvedimenti di competenza comunale, anche contingibili ed urgenti, finalizzati a regolamentare il diffondersi indiscriminato della presenza sul territorio di ciascun comune di impianti eolici e fotovoltaici a terra”.

Nella missiva, a firma del Delegato Confederale e del Direttore regionale di Coldiretti Molise, Giuseppe Spinelli e Aniello Ascolese, la Coldiretti pone l’accento sui rischi derivanti dall’aumento di impianti per la produzione di energia “pulita”, in assenza di una mappatura del territorio che individui le aree idonee a tale scopo, così come previsto dal Piano Energetico Ambientale, approvato dalla Regione Molise l’11 luglio 2017.

“Coldiretti Molise – spiega il Delegato Confederale Giuseppe Spinelli – pur dichiarandosi favorevole, in linea di principio, all’utilizzo di fonti rinnovabili, manifesta la convinta contrarietà alla diffusione indiscriminata ed incontrollata di tali impianti e per questo ha da tempo sottoposto all’attenzione delle Istituzioni pubbliche, ed in particolare degli organi di governo della Regione Molise, la necessità di regolamentare l’installazione di tali parchi che causerebbe, insieme alla scomparsa di terreno agricolo produttivo, la perdita di valore ambientale, paesaggistico ed economico, e non da ultimo lo spopolamento di vaste aree rurali oggi manutenute e custodite proprio dagli agricoltori”.

“Il Piano Energetico Ambientale – gli fa eco il Direttore Ascolese – si prefigge di contribuire ad orientare le scelte della Regione verso un utilizzo produttivo delle risorse ambientali ed uno sfruttamento consapevole delle fonti energetiche, tutelando le peculiarità territoriali e riducendo gli impatti ambientali. Un Piano – sottolinea – cui sarebbe dovuta seguire l’individuazione delle aree “non idonee” che, non essendo state sino ad oggi indicate, ha di fatto generato una deregulation che lascia i territori indifesi verso possibili abusi e speculazioni economiche (si veda il pericoloso fenomeno delle “agromafie”), rischiando di far sostituire alla finalità produttiva dei terreni, quella apparentemente più vantaggiosa dell’energia”.

“Una scelta, questa – conclude Giuseppe Spinelli – che vedrebbe significativamente compromessa la redditività delle aziende, sia in termini di valore che di immagine, vista la presenza di aree ad altissimo valore naturalistico, paesaggistico, architettonico e turistico, su cui si sono avviati grandi progetti di investimento”.

Per questo Coldiretti Molise ha anche deciso di sostenere l’azione del “Comitato per la salvaguardia del territorio molisano”, che si oppone alla ventilata realizzazione di parchi eolici e fotovoltaici a terra nei territori del Basso Molise, mediante una raccolta firme tra i cittadini molisani che si riconoscono nel comune fine di tutelare e proteggere il nostro territorio.

C.C.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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