Centro regionale di Fibrosi Cistica, il Consiglio Regionale approva all’unanimità la mozione presentata da Gianluca Cefaratti

Gianluca Cefaratti
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CAMPOBASSO – Questa mattina, l’Assise regionale ha approvato all’unanimità la mozione presentata dal vice presidente del Consiglio Regionale, Gianluca Cefaratti, che impegna il Presidente della Giunta Donato Toma, ad attivarsi, nel più breve tempo possibile, per ripristinare la piena funzionalità degli spazi del Centro regionale di Fibrosi Cistica.

In questo periodo di Pandemia, determinate scelte di gestione, dovute all’emergenza sanitaria, hanno inevitabilmente indebolito e reso ancor più precario l’intero comparto sanitario regionale già notevolmente compromesso negli ultimi anni. Questo è proprio quello che è successo in merito agli spazi riservati ai malati di fibrosi cistica. Una malattia che in Italia conta circa 6mila casi e grazie alle attività dei centri regionali, ai nuovi farmaci e alle cure personalizzate, l’aspettativa di vita pazienti è molto aumentata. Durante la pandemia è stata evidenziata una relazione tra COVID-19 e fibrosi cistica, i disturbi broncopolmonari cronici ostruttivi, infatti, possono subire un rapido peggioramento nel caso di infezione da SARS-CoV-2.

In Molise dal 2011 abbiamo il Centro Territoriale di Riferimento Aziendale per la Fibrosi Cistica della Regione Molise, al quale l’Asrem ha garantito, in questi anni, 3 locali destinati rispettivamente: all’esecuzione del test del sudore per la diagnosi dei nuovi pazienti e alla fisioterapia respiratoria dei pazienti fibrocistici già diagnosticati; alla visita ambulatoriale, alla spirometria, all’esecuzione di prelievi venosi e all’inserimento di accessi venosi periferici e centrali del paziente fibrocistico; all’espletamento della attività ambulatoriali di Endocrinologia Pediatrica (visite ambulatoriali, prelievi venosi, test ormonali ecc). Successivamente a seguito del provvedimento di riorganizzazione, per la realizzazione della cosiddetta “Torre Covid”, è stato disposto il trasferimento dell’endocrinologia pediatrica nel locale destinato in precedenza all’esecuzione del test del sudore, ed il trasferimento della fibrosi cistica in un locale prefabbricato adiacente. In base a questi provvedimenti si è sospesa l’esecuzione delle attività: test del sudore.  Il Centro, al quale afferiscono oltre mille pazienti, con l’espletamento di circa 3000 prestazioni annue, è unico nella nostra Regione, pertanto, una riduzione delle sue prestazioni (che nasce dalla necessità di ridurre ad un solo locale gli spazi), ha creato estremo disagio a tutti i pazienti, costretti a rivolgersi ai Centri delle altre regioni con aggravio della spesa sanitaria molisana.

Per tutte queste ragioni, il Presidente della IV Commissione consiliare Gianluca Cefaratti ha richiesto al presidente Toma, di invitare, tempestivamente, l’ASREM alla ricerca di idonei locali che possano consentire il ripristino della situazione preesistente e permettere ai tre comparti suddetti (endocrinologia pediatrica, test del sudore e fibrosi cistica) di poter continuare ad operare in autonomia e in spazi separati.

“Ringrazio i colleghi – questo il commento del vice presidente del Consiglio Regionale – per aver condiviso, in modo unanime, la mozione presentata. Una grave carenza sanitaria, che si è venuta a creare in questo particolare momento storico.  Ora si ripristinino tutti gli spazi destinati al Centro di Fibrosi Cistica, per offrire ai molisani un servizio efficiente e completo”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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