POLITICA – Salvini a Termoli tra referendum e stoccate al governo regionale

vaccino salva vita
pasta La Molisana
stampa digitale pubblicità black&barry venafro
Smaltimenti Sud
mama caffè bar venafro

TERMOLI – Il leader della Lega torna a Termoli per lanciare il referendum sulla giustizia voluto dai Radicali e lancia una stoccata a Toma.

Il tour di Matteo Salvini tocca il Molise ed in particolare Termoli, dove il leader della Lega è arrivato per pubblicizzare il referendum sulla giustizia promosso dai Radicali. Sei quesiti che la Lega intende portare in cabina elettorale al vaglio degli elettori e che riguardano la riforma del CSM, la separazione delle carriere, la responsabilità diretta e l’equa valutazione dei magistrati, l’abolizione della legge Severino e i limiti inerenti gli abusi della custodia cautelare.

In un sabato tipicamente estivo Termoli ha accolto il Segretario della Lega Nord  con i principali esponenti leghisti locali, tra cui il consigliere comunale ed ex assessore regionale Michele Marone, Jari Colla, Commissario del partito in Molise, il sindaco Francesco Roberti e l’assessore comunale Rita Colaci.

Un’accoglienza caratterizzata dall’entusiasmo ma anche alcune contestazioni, con fischi e qualche insulto a cui Salvini ha risposto ironico: “Ci sono due modi di vincere, fischiare e insultare l’avversario oppure lavorare per l’Italia e gli Italiani. Voi utilizzate i fischi, noi le firme! Noi scegliamo l’Italia e il Molise!”.

La polizia è intervenuta per allontanare i contestatori ma l’episodio non ha soffocato la verve di Salvini che ha rilasciato dichiarazioni sui referendum e sulla situazione politica nazionale, non rinunciando a lanciare una stoccata al governo regionale.

Sul referendum Salvini dichiara: “Abbiamo già raccolto 100 mila firme in un solo week end, un risultato eccezionale che ci porterà a raggiungere l’obiettivo di 500 mila firme!”. Il Leader leghista conferma anche la sua vena social, non rinunciando a quello che è ormai un suo marchio di fabbrica: il rito del selfie, cercando di coinvolgere giovani e ragazzi proponendo una foto insieme per ogni firma: “prima firmate, poi facciamo il selfie!”.

È stato poi il turno della politica locale e del governo regionale, eletto con il contributo della Lega Nord ma ormai privo di rappresentanti leghisti e con il partito estromesso tempo fa dalla giunta. L’attacco di Salvini è duro, nei confronti del governatore Toma ma anche verso gli altri partiti di centro-destra: “In Molise è difficile parlare con il governatore, noi lavoriamo ugualmente per questa Regione anche se il governatore e gli altri partiti di centro-destra non hanno dato una grande prova di ascolto, di umiltà e di collaborazione.

La Lega non ha bisogno di poltrone, non chiede mezza poltrona per poter lavorare per i molisani”.

Inevitabile anche un riferimento alla situazione sanitaria e al difficile momento che il Molise ha dovuto affrontare nei mesi scorsi a causa della pandemia: “La Regione Molise deve fare di più sulla sanità. In Molise la sanità fa acqua, conosco i problemi perché ne ho parlato poco fa con alcuni medici”.

Appare evidente che la posizione espressa dal leader leghista è fortemente legata alla situazione politica molisana e alle difficoltà del governo regionale, in un contesto che vede la Lega fuori da qualsiasi posizione importante ed altri partiti di centro-destra, con particolare riferimento a Fratelli d’Italia, condizionati da una linea politica che appare a tratti poco chiara e non condivisa all’interno dello stesso partito.

La grande ascesa del partito di Giorgia Meloni a livello nazionale pone la Lega in una posizione che potrebbe diventare presto subalterna rispetto a Fratelli d’Italia ed in tal senso è comprensibile il tentativo di dare vita ad un partito unico insieme a Forza Italia. Una eventualità che potrebbe avere ripercussioni anche in Molise, Regione in cui il ruolo della Lega appare diventare sempre più marginale.

In tal senso, considerate anche le difficoltà a tenere insieme la coalizione in Molise e le divergenze con la giunta Toma, la visita di Salvini in Molise assume un valore che va al di là della semplice promozione della campagna referendaria.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Facebooktwittergoogle_plusmail

Pubblicità »

maison Du Cafè Venafro Pasqua
colacem

resta aggiornato »

WhatsApp Molise Network

LAVORA CON NOI »

PUBBLICITA’

Pubblicità »

colacem
maison Du Cafè Venafro Pasqua

resta aggiornato »

WhatsApp Molise Network

LAVORA CON NOI »

aziende in molise »

fabrizio siravo assicurazioni
error: