“Buone pratiche amministrative, innovazione e futuro”: ne hanno discusso a Isernia gli esponenti di Volt in un incontro-dibattito

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ISERNIA – Nella serata di ieri, venerdì 9 luglio, in Piazza Celestino V, gli esponenti di Volt si sono confrontati su buone pratiche amministrative, innovazione e futuro.

Erano presenti Alberto Acito, vicesindaco di Matera; Graziella Corti, assessore del Comune di Matera; Lennard Everwien, assessore alla Digitalizzazione del Comune di Francoforte sul Meno; Eustachio Follia, coordinatore Volt Basilicata; Valerie Sternberg, co-presidente di Volt Europa; Federica Vinci, co-presidente di Volt Italia co-coordinatrice di Volt Isernia. A moderare il dibattito il giornalista Pietro Ranieri.

Abbiamo raccolto le dichiarazioni di Federica Vinci, co-presidente di Volt Italia co-coordinatrice di Volt Isernia:

Noi siamo un gruppo di giovani che è tornato a Isernia – dichiara Vinci – , soprattutto, per la pandemia e abbiamo riscoperto la bellezza di questo territorio che ha tanto da offrire. Siamo qui con una rappresentanza di persone da tutta Europa da Berlino, da Francoforte e da Matera proprio per dire che Isernia ha tanto da offrire, ma abbiamo bisogno di menti nuove e giovani forti che hanno voglia di portare avanti il nostro territorio in un’ottica europea.

Per paura di non assumersi determinate responsabilità la nostra città invece di andare avanti, è andata indietro. La cosa peggiore – continua l’esponente di Volt – è che l’abbiamo vissuto con una normalità quasi devastante. Io sono stata all’estero per 10 anni e, rientrando, ho trovato la mia città peggiorata per la mancanza di coraggio di una classe politica che non si è assunta delle responsabilità. Non si è voluto rischiare per portare avanti la città. Adesso avremo una quantità enorme di fondi che arriveranno dall’Europa il che implicherà, sia il saperli utilizzare, ma soprattutto saperli prendere.

Qua si vedrà la nostra bravura e responsabilità nel saper prendere questi fondi per far diventare Isernia una città a misura d’Europa. Iniziamo da quelle politiche che consentano ai giovani di non andar via, che facilitino l’imprenditoria, politiche rivolte alle famiglie e alle donne che vogliono fare impresa. Ci sono tante opportunità da offrire in ottica di turismo, impresa, di sviluppo del territorio, ma dobbiamo essere noi bravi a creare le condizioni per far sviluppare il nostro territorio.

Tutte le nostri giovani menti sono emigrare, il nostro obiettivo – conclude Federica Vinci – è far sì che Isernia, così come il Molise, torni ad essere un posto dove noi non siamo né costretti a restare né costretti ad andare via. Noi vogliamo che Isernia diventi una città in cui restare, prima ancora che una città in cui tornare, e tutti i nostri sforzi saranno tesi a darle un volto nuovo“.

Nel corso dell’evento è stato possibile anche firmare per la richiesta al Governo di autorizzare l’intervento di Emergency in Molise, per far fronte ai gravi problemi sanitari regionali, e anche per il referendum “Liberi fino alla fine”, sull’eutanasia legale.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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