Come riparare le microlesioni delle strutture murarie

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Come riparare le microlesioni delle strutture murarie

Le lesioni delle strutture murarie possono compromettere l’estetica dell’edificio, rovinando la superficie dei manufatti e danneggiando lo stile dell’abitazione. Se non risolte tempestivamente queste imperfezioni possono anche mettere a rischio la sicurezza strutturale dell’edificio, provocando danni anche molti seri alle murature.

Per evitare di ritrovarsi in queste situazioni è importante non sottovalutare le microlesioni di muri, volte e soffitti, rivolgendosi ad un’azienda specializzata per valutare la soluzione migliore e intervenire in modo efficace. Un’opzione innovativa consiste nell’utilizzo delle microiniezioni per l’edilizia, una tecnica moderna non invasiva con la quale è possibile risolvere questa problematica in modo definitivo.

Come funzionano le microiniezioni per l’edilizia

Imprese all’avanguardia in questo settore come Yume propongono interventi risolutivi per la riparazione delle microlesioni murarie, infatti utilizzando le microiniezioni per l’edilizia è possibile correggere tali imperfezioni ed evitare che il danno si estenda, causando il peggioramento delle prestazioni delle strutture dell’edificio. Si tratta di una tecnica che prevede il riempimento delle fessure, usando dei composti specifici per colmare i vuoti presenti nelle murature.

I materiali utilizzati sono resine speciali o composti minerali, scelti in base al tipo di intervento da realizzare e alle condizioni delle murature da trattare, con l’applicazione di tali materiali effettuata attraverso macchinari che consentono di iniettare le sostanze a bassa pressione. Per farlo vengono impiegate attrezzature come pompe elettriche o manuali, in grado di assicurare un risultato adeguato al contesto applicativo per non danneggiare le strutture circostanti.

Per l’inserimento dei materiali di riempimento sono adoperati strumenti come i packers, in genere con un diametro compreso tra 6 e 8 millimetri, oppure degli aghi edilizi con diametro da 3 a 5 millimetri e una lunghezza che può andare da un minimo di 5 centimetri fino a un massimo di 30 centimetri. Il procedimento consiste nella realizzazione di fori per l’applicazione dei packers o degli aghi, dopodiché viene iniettato il composto preparato dai tecnici per colmare i vuoti in modo non invasivo.

Il materiale selezionato deve essere compatibile con il tipo di struttura su cui intervenire, con soluzioni specifiche per il trattamento di manufatti in legno, delle volte e dei pavimenti piastrellati. Dopo l’inserimento le resine si induriscono e riempiono tutto lo spazio disponibile, evitando il distacco delle superfici e ripristinando la perfetta integrità strutturale dell’elemento. Infine è possibile realizzare le rifiniture estetiche, per ottenere un risultato ottimale e riportare il manufatto al suo stato originale.

Quali sono le cause delle microlesioni murarie?

I motivi che possono provocare le microlesioni murarie sono molteplici, a partire da una crisi strutturale che causa la formazione di piccole fratture della superficie. Inoltre queste anomalie possono essere generate dal ritiro dei materiali, oppure dalla mancanza di giunti laddove sarebbero invece necessari, con la progressiva dilatazione della struttura. Allo stesso tempo le microlesioni si possono produrre per il cedimento delle fondazioni, oppure in seguito a un movimento tellurico.

Altri circostanze che possono dare origine alle lesioni delle strutture murarie sono ad esempio la corrosione degli elementi in ferro, l’assenza di un adeguato isolamento delle tubazioni, oppure le vibrazioni causate dalla struttura dal traffico dei veicoli o dalla vicinanza con stazioni e infrastrutture ferroviarie. In altri casi le microfessure possono essere provocate dalle infiltrazioni, dall’umidità o dalle condizioni climatiche, fattori che possono causare danni più o meno gravi alle murature.

Microlesioni delle murature: l’importanza del monitoraggio

Le imperfezioni delle murature non devono mai essere trascurate, infatti delle microlesioni facili da riparare se non risolte possono portare a danni gravi alle strutture dell’edificio. Per questo motivo è indispensabile mantenere sempre sotto controllo qualsiasi tipo di fessura o lesione muraria, contattando un professionista esperto per far eseguire una diagnosi accurata del problema.

Il tecnico specializzato potrà rilevare l’entità della situazione, suggerendo i metodi d’intervento adatti in base al tipo di danneggiamento riscontrato, informando anche sui rischi di un mancato lavoro di ripristino. Al contrario è sconsigliato il fai da te, in quanto è veramente difficile e complesso valutare correttamente questo genere di lesioni. La soluzione migliore è intervenire quando le fratture sono modeste, riducendo i rischi nel lungo termine e proteggendo la muratura dal potenziale peggioramento delle lesioni.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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