ISERNIA – Comunali, partiti in cerca di candidati e alleanze: in scena il solito teatrino pre-elettorale

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ISERNIA – La politica ci ha abituati a vederne di tutti colori, al punto che nessuno presta più attenzione a quello che accade nel consueto teatrino pre-elettorale.

Nel centro-destra come nel centro-sinistra ci si azzuffa quotidianamente, come iene, per conquistare un posto al sole. La tensione nei due schieramenti è palpabile e, al di là delle questioni caratteriali, la crisi dei partiti risulta essere imbarazzante.

Sembra di assistere alla preparazione dei tavoli dei matrimoni: occorre fare attenzione nell’assegnare i posti a parenti e amici che non si sopportano, per non correre il rischio di rovinare la festa. In entrambe le coalizioni non c’è armonia, trovare alleanze solide si sta dimostrando più complicato del previsto.

Vecchie ruggini e rancori impediscono allo stato attuale di trovare accordi tra le varie anime che compongono le coalizioni in campo. Azione e Italia Viva non digeriscono la presenza del M5S in un’ipotetica alleanza.

Dicasi lo stesso per i 5 Stelle che non hanno la minima intenzione di allearsi con i compagni di Matteo Renzi e Carlo Calenda. I pentastellati, divisi tra Conte e Grillo sono in piena crisi esistenziale, nel partito è in atto una guerra tra bande per ristabilire l’ordine.

I candidati alla carica di primo cittadino non mancano: vecchi tromboni, riciclati, antiche glorie, mummie, centristi in letargo, impreditori prestati alla politica, insomma, i personaggi in cerca d’autore spuntano come funghi.

Al momento manca il fuoriclasse, l’uomo jolly capace di unire attorno a se, una coalizione in grado vincere la sfida elettorale. Giacomo d’Apollonio, giunto alla fine del suo mandato elettorale, non ha ancora sciolto la riserva su una sua eventuale candidatura. Nel toto nomi che circola in questi giorni non è mai stato menzionato.

Una sua eventuale ricandidatura, con delle liste pronte a sostenerlo, scompaginerebbe i piani di chi considera archiviata la sua esperienza politica. Sono in tanti a remare contro l’ex generale, ma i colpi di scena sono sempre dietro l’angolo. Tra populisti, riformisti, sovranisti e commedianti non ci facciamo mancare nulla nella nostra piccola Isernia.

Apprezzabile la voglia di cambiamento dei giovani che si affacciano per la prima volta sulla scena politica isernina, ma purtroppo i pacchetti di voti, grazie al clientelismo radicato nel capoluogo pentro, vengono spostati da una parte e dall’altra, come sacchi di patate, a seconda della convenienza.

Un gioco a cui siamo abituati da oltre 30 anni e che permette anche a chi, andrebbe allontanato dal contesto politico per manifesta incapacità, di rientrare quasi sempre in partita.

In un clima schizofrenico, come l’attuale, non si comprende come ci si possa ancora ostinare a inseguire la chimera di coalizioni ormai in disfacimento. Se si votasse la settimana prossima, cosa ne uscirebbe fuori considerando il quadro politico attuale?

E’ certamente vero che le carte si scopriranno al momento opportuno ma, nel sottobosco della politica, tutto è in frenetico movimento in barba al cittadino elettore. Manca una visione della città, è inutile cercare candidati portatori di voti se poi non si ha un’idea per il futuro di Isernia.

Dopo tanti anni di esperimenti infruttuosi, le coalizioni pre-elettorali si dimostrano sempre meno convincenti, sarebbe il caso di prenderne atto. In attesa di un nuovo patto della cipolla, Isernia affonda…

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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