Cobra avvistato a Sant’Agapito, secondo gli esperti potrebbe trattarsi di un serpente giocattolo

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SANT’AGAPITO – E’ giallo sull’avvistamento di un cobra alle porte del paese, precisamente nei pressi della motorizzazione.

Nel primo pomeriggio di ieri, giovedì 22 luglio, un uomo ha fotografato un serpente con la testa piatta e larga che ha fatto subito pensare a un cobra.

La segnalazione ha fatto scattare l’allarme tanto da indurre il sindaco Di Pilla ad allertare tutte le autorità preposte per evitare spiacevoli conseguenze.

Il rettile è stato segnalato in un’area molta vasta, dunque finora le ricerche hanno dato esito negativo, ma si continua a cercare. La foto è stata pubblicata sui social e, in poco tempo, è diventata virale.

Al momento non è dato sapere se si tratta di uno scherzo di pessimo gusto o se effettivamente il serpente si aggira nel campagne di Sant’Agapito.

Alcuni esperti, visionando la foto del presunto cobra, si sono mostrati scettici, ipotizzando che si possa trattare di un serpente giocattolo. Non resta che attendere l’esito delle ricerche per svelare l’arcano.

Sull’avvistamento di un cobra a Sant’Agapito aumentano i dubbi sull’effettiva veridicità della notizia. Fake news? Sarebbe questa l’ipotesi che si fa strada a seguito del sopralluogo dei Carabinieri Forestale del Nucleo CITES di Campobasso. Nella nota arrivata questo pomeriggio in redazione, emergono ulteriori aspetti che avvalorano questa tesi.

Stamane – si legge nella nota diffusa dalla Forestale – , militari del Nucleo Carabinieri CITES di Campobasso, reparto dell’Arma Forestale specializzato nel contrasto al commercio illegale di specie animali e vegetali in via di estinzione, a seguito della pubblicazione di un articolo di stampa su testata giornalistica locale inerente il presunto avvistamento di un serpente appartenente a specie pericolosa per la pubblica incolumità (cobra) in agro del comune di Sant’Agapito (IS), hanno effettuato un sopralluogo al fine di rinvenire tracce della presenza del rettile.

In forza della segnalazione arrivata in Prefettura, ieri, c’è stata una mobilitazione delle FF.PP., dei VV.FF., di Associazione Ambientaliste e dell’Ente locale. All’esito del sopralluogo, i militari non hanno rilevato sul posto alcun segno di presenza riferibile a rettili.  Sono state quindi raccolte informazioni inerenti la segnalazione effettuata da privato cittadino sull’episodio, acquisendo anche la riproduzione fotografica dell’animale che risale al maggio scorso.

Dalle notizie raccolte e dall’attenta analisi dell’immagine riprodotta non sono emersi al momento altri elementi che possano far ricondurre l’episodio ad una reale presenza del presunto rettile sul territorio. Alcuni elementi, ambientali, morfologici e comportamentali, desumibili dallo scatto fotografico che ritrae l’individuo in questione fanno ritenere che possa invece trattarsi di una distorta percezione del segnalatore.

Comunque sulla vicenda continuano le attività di indagine del Reparto specializzato dell’Arma finalizzate anche a verificare l’ipotesi di sussistenza del reato di procurato allarme che punisce con l’arresto fino a sei mesi o con l’ammenda da euro 10 a euro 516 colui che suscita allarme presso l’Autorità, o presso enti o persone che esercitano un pubblico servizio, per pericoli inesistenti”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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