POLITICA – Renzi a Termoli tra bordate ai 5 stelle e idee per il futuro

stampa digitale pubblicità black&barry venafro
Smaltimenti Sud
mama caffè bar venafro
pasta La Molisana

TERMOLI – Il leader di Italia Viva ospite al beach club “La Cala Sveva” per presentare il suo nuovo libro “Controcorrente”.

Ampia partecipazione alla “Cala Sveva” di Termoli dove il senatore e leader di Italia Viva Matteo Renzi è arrivato nel pomeriggio per presentare il suo nuovo libro “Controcorrente”.

A fare gli onori di casa la deputata molisana Giuseppina Occhionero che ha introdotto l’ospite e ringraziato i numerosi partecipanti, tra i quali l’europarlamentare venafrano Aldo Patriciello, al quale la deputata ha riservato un caloroso benvenuto. Presenti anche l’assessore regionale Vincenzo Cotugno e il consigliere Gianluca Cefaratti. Tutti e tre in prima fila, una circostanza che contribuisce ad alimentare le voci secondo le quali Patriciello starebbe valutando l’opportunità di lasciare Forza Italia per approdare alla corte di Matteo Renzi.

“Ringrazio Matteo – ha dichiarato l’onorevole Occhionero – perché oggi sta riservando attenzione al Molise, alla mia Regione e credo che il Molise lo meriti. Abbiamo bisogno di un leader, non di influencer  e per questo motivo siamo orgogliosi di far parte della tua squadra e di un modo diverso di fare politica. La tua presenza qui riscatta il Molise e scardina l’odioso mantra per cui il Molise non esiste, guarda invece oggi quanto Molise è qui con te per scrivere una pagina di politica diversa!”

“Il mio libro è uno sfogo – ha esordito Renzi – attraverso il quale mi son tolto un sacco di sassolini dalle scarpe. È il racconto di come va via Conte e arriva Draghi, va via Arcuri e arriva il Generale Figliuolo, va via Bonafede e arriva la Cartabia”.

Le battute e gli attacchi non hanno risparmiato Matteo Salvini: “Se vuole sopravvivere deve appoggiarsi al PPE e moderarsi un po’. Non so se lo farà ma conoscendo Salvini può fare di tutto, ha iniziato con i comunisti padani, era contro l’Italia e voleva uscire dall’Europa”.

Ma il focus principale dell’incontro, argomento principale anche del libro presentato per l’occasione, è stato il passaggio di consegne tra Conte e Draghi, vicenda nella quale Renzi rivendica un ruolo determinante: “La partita vera era se affidare il Governo a Mario Draghi o ad Alfredo Ciampolillo. Tenendo duro e restando fedeli ad un ideale abbiamo dimostrato che si potevano cambiare le cose”.

Un racconto degli ultimi mesi di politica italiana dunque, durante il quale Renzi non ha risparmiato bordate e attacchi. Vittima prediletta del senatore fiorentino il Movimento 5 stelle, con particolare riferimento all’ex ministro Bonafede e all’ex Premier Giuseppe Conte. Renzi spiega le motivazioni che hanno portato alla caduta del Conte-bis e non risparmia ironiche frecciatine a quella che definisce “la strana coppia Conte – Casalino”. Di particolare interesse il retroscena secondo il quale, come dichiarato da Renzi: “Conte, che pensava che la politica fosse esclusivamente scambio di poltrone, mi propose di fare il Segretario Generale della Nato, un ruolo assolutamente non adatto a me”.

Tra i temi trattati, grande risalto è stato dedicato a quello della giustizia, con Renzi che ha più volte citato la vicenda giudiziaria sua e della sua famiglia, rendendosi protagonista di un excursus partito dal 1992 e dalla vicenda di tangentopoli e terminato con un rifiuto netto del giustizialismo: “Non si possono fare processi in nome del giustizialismo con la sentenza che arriva su twitter e dove qualcuno resta in carcere per mesi senza essere colpevole”.

Alle domande sul Ddl Zan, il leader di Italia Viva risponde con moderazione, considerando necessaria una mediazione su tre punti: “L’identità di genere, la libertà di opinione, la scuola”. Solo mediando in Parlamento su questi tre punti sarebbe possibile raggiungere un accordo poiché “Il disegno di legge Zan non ha i numeri al Senato, a scrutinio segreto va sotto”.

Infine, spazio al futuro e alle idee che vedono protagonista Italia Viva: “Il futuro è la cultura e su questo abbiamo una serie di considerazioni e di proposte. Bisogna ricordare ai giovani cosa significa essere italiani ed essere italiani vuol dire avere un DNA di cultura e di valori fantastici”.

Sul futuro del partito Renzi invita a non sopravvalutare i sondaggi: “I sondaggi sono come un selfie che rappresenta un determinato momento. Oggi Italia Viva ha percentuali basse, anche perché abbiamo subito una campagna di fakenews e diffamazioni, ma in tutta la storia recente non c’è mai stata una volta in cui i sondaggi fatti un anno prima abbiano fotografato la realtà. Basti pensare che la Meloni tre anni fa era al 3% ed oggi è al 25%, quindi non darei troppa importanza ai sondaggi”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Facebooktwittergoogle_plusmail

Pubblicità »

maison Du Cafè Venafro Pasqua
colacem

resta aggiornato »

WhatsApp Molise Network

LAVORA CON NOI »

PUBBLICITA’

Pubblicità »

maison Du Cafè Venafro Pasqua
colacem

resta aggiornato »

WhatsApp Molise Network

LAVORA CON NOI »

aziende in molise »

error: