OLIMPIADI JUDO – Maria Centracchio porta il Molise sul tetto del mondo: è già entrata nella storia

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OLIMPIADI JUDO – Un sogno che diventa realtà, una storia bella da raccontare che vede protagonista una giovane altleta molisana medagliata a Tokyo 2020.

Il Molise è sul tetto del mondo grazie al podio conquistato dall’isernina Maria Centracchio, straordinaria judoka che, al termine di una finale entusiasmante e sofferta, ha vinto la medaglia di bronzo. Un bronzo che vale oro, una medaglia dal significato speciale, perché il judo è un sport duro, un continuo mettersi alla prova. Una disciplina che richiede fatica, sacrifici e una concentrazione fuori dal comune.

Nell’urlo di gioia misto a pianto della Centracchio c’è tutto, non occorrono ulteriori chiose per decrivere un momento di sport che rimarrà impresso nello storia del judo italiano. “Il Molise esiste, e mena forte“, con queste parole si chiude l’olimpiade della Centracchio. Dopo un 2020 da dimenticare, per Maria il 2021 segna il riscatto.

Nata il 28 settembre 1994 a Castel di Sangro, ma isernina di adozione, la judoka molisana ha un palmares di tutto rispetto: ha vinto l’argento agli Europei Junior nel 2014, il bronzo agli Europei U23 nello stesso anno, nel 2015 arriva la vittoria nell’African Open di Casablanca, mentre è bronzo a Sofia nell’European Open del 2016. Nel 2019 arriva un altro bronzo, stavolta nei Giochi Europei di Minsk del 2019. Oggi, a Tokio 2020, è arriva la meritata medaglia di bronzo.

Una ragazza giovane, 26 anni, agente della Polizia di Stato, fin da piccola (a 5 anni), è salita sul tatami sotto la guida tecnica di suo padre, Bernardo Centracchio (anche lui judoka). Dal sogno di diventare ballerina alla prima medaglia olimpica molisana.

Anche il fratello Luigi, classe 2002, volato con lei a Tokio, è un talentuoso judoka che non mancherà di regalarci grandi soddisfazioni. Cintura nera I dan, nato a Isernia, altleta delle fiamme oro, nel 2020 è stato eletto e premiato atleta dell’anno “Città di Isernia. Il judo, per i Centracchio, è una passione di famiglia.

Quando hanno chiesto a Maria, a chi dedichi la conquista del bronzo olimpico? Lei ha risposto: “Alla mia famiglia, alla mia terra, a tutti i sacrifici che ho fatto per arrivare qui, al mio primo maestro e alla mia regione lontana da tutto, sconosciuta anche in Italia”. Maria rientrerà in Italia il 5 agosto.

Il padre Bernado Centracchio, ha conseguito il diploma ISEF – poi convertito in Laurea in Scienze Motorie – e ha esercitato la professione di docente di Educazione Fisica. E’ stato un atleta della nazionale italiana, P.O. nel 1972 e ha preso parte ai Campionati Europei Seniores di Londra nel 1974 e ai Campionati Mondiali Universitari a Bruxelles nello stesso anno. Il maestro Centracchio è stato un pioniere del judo in Molise. Titolare di una palestra a Isernia, ha passato il testimone alla figlia.

Lui e la moglie Silvia Caruso hanno guardato la gara di Maria in Tv, nella loro abitazione a Rocchetta a Volturno. Alla vittoria, i genitori, hanno urlato e pianto di gioa per un risultato straordinario. Non poteva mancare la telefonata di rito tra padre e figlia al termine della gara, poche parole ma ricche di emozioni: “sei è stata grandiosa!”.

Una grande emozione per un padre orgoglioso della sua campionessa: “Non ci aspettavamo la vittoria di oggi. È stata l’impresa che ha premiato tutti i suoi sacrifici”. Il prossimo 4 agosto, il Consiglio comunale di Rocchetta a Volturno, conferirà all’atleta molisana la cittadinanza onoraria per la sua partecipazione alle Olimpiadi di Tokio 2020.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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