Campobasso si rifà il look, 15 milioni finanziati dal Ministero

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CAMPOBASSO – Il capoluogo molisano ha ottenuto un finanziamento pari a 15 milioni per la rigenerazione urbana.

Esattamente sette giorni fa, il Ministero per le Infrastrutture e la Mobilità Sostenibili (Mims) ha reso ufficiali i 271 progetti risultati ammissibili al finanziamento del Programma nazionale della qualità dell’abitare (PinQua) tra queste c’è anche quella presentata dall’Amministrazione Comunale di Campobasso, denominata “Cantiere della Transizione”, risultata finanziabile con 15 milioni di euro.

Questa mattina, in una conferenza stampa svoltasi presso Palazzo san Giorgio, il sindaco di Campobasso, Roberto Gravina, ha illustrato la genesi e i particolari di questo progetto destinato a cambiare il volto di una parte importante della città capoluogo di regione.

Insieme al sindaco Gravina, erano presenti in conferenza stampa anche il Magnifico Rettore dell’Università degli Studi del Molise, professor Luca Brunese, il dirigente del Comune di Campobasso, arch. Giuseppe Antonio Giarrusso, e il professore dell’Università degli Studi del Molise, Stefano Panunzi.

“La proposta “Cantiere della Transizione” che abbiamo portato all’attenzione del Ministero riuscendo ad ottenere il finanziamento di 15 milioni di euro, – ha spiegato il sindaco Roberto Gravina – definisce la strategia con la quale l’Amministrazione vuole attivare processi di rigenerazione urbana e del tessuto economico e sociale nei quartieri di San Giovanni e Colle dell’Orso, toccando in parte anche il quartiere di Vazzieri. Si tratta di una serie corposa di interventi ed azioni interconnesse che avranno lo scopo di ridurre il disagio abitativo e insediativo delle due zone incrementandone la qualità della vita.

Tutti gli interventi e le azioni di supporto previste mirano a ottenere soluzioni durevoli per la rigenerazione del tessuto socio-economico, per il miglioramento della coesione sociale e della vita dei cittadini, per l’arricchimento culturale e l’incremento della qualità delle strutture in essa presenti, facendo coesistere innovazione e innovazione e la sostenibilità con le necessità economiche e ambientali. La scelta dell’area è stata determinata sia dalla presenza di situazioni di degrado sociale ed edilizio sia perché si intende, con gli interventi presenti nel progetto approvato, dare completezza al processo di rigenerazione urbana dell’intera città.”

Il sindaco Gravina ha poi spiegato come particolare attenzione verrà posta ad assicurare la migliore connessione possibile tra le varie zone della città, in particolare dove è maggiore la concentrazione di servizi dedicati ai cittadini, puntando sulla riduzione del traffico e dello stress, attuando i criteri della mobilità sostenibile così come definiti e individuati dal redigendo PUMS e dai relativi piani di settore.

“Nel successo di questo lavoro il processo partecipativo ha rappresentato un elemento fondamentale che ha permesso una serie di attività di ascolto degli stakeholder e dei cittadini che vivono i quartieri oggetto dell’intervento come: Il Nostro Quartiere San Giovanni, Vivi Colle dell’Orso, DS Team Colle dell’Orso, GalaSport, Malatesta, il Convento di San Giovanni dei Gelsi, la parrocchia di San Pietro, l’Istituto Comprensivo Statale F. Jovine e l’Istituto Tecnico per il Settore Tecnologico G. Marconi. La sinergia con l’Università degli Studi del Molise è stata completa e proficua, fondata sul protocollo d’intesa che firmammo qualche mese addietro. Ringrazio il Magnifico Rettore, e il professor Stefano Panunzi per aver creduto in modo convinto e passionale a quanto siamo andati elaborando con il lavoro di tante professionalità interne all’Amministrazione Comunale. Professionalità che hanno saputo dimostrare tutto il proprio valore e il loro attaccamento alla città.”

“Questo progetto è frutto di una collaborazione strategica tra istituzioni locali e associazioni – ha dichiarato il Magnifico Rettore, professor Luca Brunese – che farà da apripista a nuove forme di interazione che concorreranno, ne siamo certi, a dare una svolta alla crescita del nostro territorio, per il quale l’Università degli Studi del Molise continuerà a mettere a disposizione le proprie competenze specifiche.”

Si sono mostrati ugualmente entusiasti di quanto prodotto in fase ideativa e di preparazione, anche l’architetto Giarrusso, dirigente del Comune di Campobasso, e il professore Stefano Panunzi, dell’Unimol.

“Cantiere della Transizione, vuole proporre una nuova vision di crescita della città e, nello specifico, dei quartieri di San Giovanni e Colle dell’Orso. – ha aggiunto Gravina – Abbiamo così definito un vero e proprio processo rigenerativo che, partendo dalla riqualificazione del nuovo cuore verde del Parco Scarafone, arrivi a garantire una migliore coesione sociale, un arricchimento culturale e nuove prospettive per l’area individuata.”

L’area del Terminal Bus e del Parco Scarafone, come è stato spiegato, rappresenta il fulcro della proposta ammessa dal Ministero al finanziamento. Assumono un ruolo centrale nella nuova forma urbana individuata dal progetto, la creazione del parco centrale Scarafone e la rete ecologica dei percorsi: i servizi per la mobilità sostenibile e innovativa

Le linee principali d’azione del progetto prevedono: la riqualificazione e riorganizzazione del patrimonio residenziale sociale con l’intervento su alcuni stabili di edilizia pubblica di proprietà del Comune e delle IACP; la rifunzionalizzazione di aree, spazi e immobili pubblici e privati anche attraverso la rigenerazione del tessuto urbano e socio economico con l’intervento del Terminal Bus, del Mercato Coperto di Via Emilia e della Piscina Comunale di Colle dell’Orso; il miglioramento dell’accessibilità e della sicurezza dei luoghi urbani e della dotazione di servizi e delle infrastrutture urbano-locali con l’intervento sistemico dei percorsi di mobilità sostenibile; la rigenerazione di spazi ed aree già costruiti incrementando la qualità ambientale e approntando azioni mirate a contrastare i cambiamenti climatici e micro-climatici; l’individuazione ed utilizzo di modelli e strumenti innovativi di gestione, inclusione sociale e welfare urbano.

Gli interventi saranno supportati, inoltre, dalla creazione di un Gemello Digitale per Open BIM (Building Information Modeling) – LIM (Land Information Modeling) e Open Data da condividere sulle periferiche individuali (cellulari) e piattaforme come Google Earth per il monitoraggio e la manutenzione condivisa del territorio e dei suoi servizi.

M.A.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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