
CAMPOBASSO – La commissaria ad acta alla sanità Flori De Grassi, friulana 70 enne arrivata quattro mesi fa a sostituire Angelo Giustini anche lui dimissionario, avrebbe ufficializzato la decisione di abbandonare il Molise con una lettera inviata al Ministero della salute Speranza.
Dimissioni confermate alla Tgr anche dal Governatore Toma. Le ragioni sarebbero prettamente personali ma a quanto pare la Commissaria non si sarebbe sentita confortata nel suo compito di Commissario e quindi nella sua precipua funzione che il Ministero le aveva assegnato, da una struttura professionali con personale ad hoc e con risorse finanziare necessarie per portare avanti il suo lavoro di rimodulazione del sistema sanitario locale in Piano di rientro ormai da 12 anni.
La De Grassi però a questo punto pare che abbia invitato la subcommissario Tomasella a restare al suo posto e a continuare nel suo lavoro assegnatole. Insomma un caos indescrivibile nella sanità molisana ormai attraversata da nessuna certezza programmatica nè locale da parte di un Governo regionale che naviga a vista su tutto e soprattutto su una sanità alla deriva, nè da parte del Governo centrale che evidentemente non bisogna dire che non procede per alcun accertamento e responsabilità su quanto accade in Molise regione volta ad uno smantellamento inesorabile dei suoi servizi ospedalieri trasferiti o verso il privato e o verso gli ospedali viciniori soprattutto dell’Abruzzo.
La realizzazione di un grande centro ospedaliero al confine tra le due regioni di Abruzzo Molise nell’area di San Salvo come ormai i prospetta rappresenta un progetto di concentrazione e di riferimento inequivocabile dell’offerta sanitaria ospedaliera e specialistica di almeno tutta la fascia adriatico a sud di Pescara Campomarino verso quell’area con inconfutabile destituzione o marginalizzazione dei nosocomi molisani a cominciare dal San Timoteo. Mentre la politica locale e il Governo regionale continuano a raccontare altro sapendo tutto e dovendo sopportare logiche e programmi che viaggiano su altri ritmi gestionali e approcci istituzionali e manageriali che conducono a risultati ben precisi.
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