Emergenza incendi, sindacati “Bisogna immediatamente stabilizzare i Forestali dell’Arsarp”

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CAMPOBASSO – Incendi nel basso Molise, quello che si è fatto e che si poteva fare.

La Flai, Fai e Uila analizzano, il giorno dopo, il disastro ambientale e materiale al territorio e agli abitanti del posto: “I roghi che hanno devastato il basso Molise nell’infernale giornata di ieri  – dicono i tre sindacati di categoria di Cgil Cisl e Ui – e che hanno causato ingenti danni a Guglionesi lambendo il centro abitato, alle attività economiche di residence,
camping e all’incantevole pineta di Campomarino, un vero paradiso di macchia mediterranea, ci hanno lasciato sgomenti ma anche profondamente indignati.

Le immagini tragiche che ci arrivavano in tempo reale attraverso i social e gli organi di stampa ci hanno mostrato il terrore di turisti e residenti e ci ha fatto vivere un dramma collettivo che ci ha fatto prendere coscienza del danno ambientale incalcolabile che hanno inferto a tutti noi con il rogo che ha devastato la pineta di Campomarino. Non spetta a noi occuparci delle cause accidentali o (con grande probabilità) dolose che hanno innescato gli innumerevoli focolai che si sono propagati velocemente a causa del vento fortissimo che infuriava ieri, ma chiediamo che le autorità e gli organi competenti si attivino velocemente per individuare i responsabili, inoltre quanto accaduto, ci induce anche a riflettere sul fatto che tra i motivi che hanno permesso al fuoco di propagarsi vi è anche l’incuria del territorio.

Ieri insieme all’intervento encomiabile dei vigili del fuoco e della protezione civile c’erano le numerose squadre di operai forestali dell’ARSAP Molise addetti all’antincendio boschivo. Lavoratori sempre poco citati ma che hanno oltre venti anni di esperienza nelle attività di spegnimento boschivo. I Nuclei AIB ieri sono stati impegnati su tutti i focolai del basso Molise senza tregua e con turni di lavoro lunghissimi, uno sforzo profuso a tutela dell’ambiente e della società civile.

Operai da una vita precari che hanno accumulato la propria esperienza nell’affiancamento fatto negli anni passati con il Corpo Forestale dello Stato che purtroppo è stato soppresso nel 2016 e accorpato all’Arma dei Carabinieri.
Grave errore quello di sopprimerlo perché si è sciupato un patrimoni di competenze per le attività di prevenzione e intervento sugli incendi boschivi. Senza perdere più tempo oggi occorre definire interventi di tutela ambientale e del territorio utilizzando le risorse che arriveranno dall’Europa dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza per porre rimedio alle gravi fratture del nostro sistema paese. Importante riorganizzare e valorizzare gli operai forestali dell’ARSARP Molise che sono vere sentinelle del territorio con una loro stabilizzazione affinchè possano intervenire durante tutto l’anno per la tutela e la messa in sicurezza del territorio con le attività di rimboschimento, la realizzazione di fasce parafuoco e tutte le attività connesse a prevenire e intervenire sulle calamità naturali.

Il territorio va salvaguardato sempre e non in modo intermittente, è la nostra più grande ricchezza e questa dei fondi europei è un occasione che non va sciupata per garantire il nostro territorio, l’economia delle aree interne, le nostre coste e per sviluppare e rilanciare il lavoro e l’occupazione.”

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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