Comunali Isernia, all’incontro pubblico promosso da Izzo partecipa solo Castrataro. Assenti Melogli e Tedeschi

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ISERNIA – Si è tenuto nella serata di oggi, venerdì 27 agosto, in piazza Celestino V, l’incontro pubblico promosso da Emilio Izzo con i candidati alla carica di sindaco.

All’incontro ha partecipato solo il candidato sindaco del centro-sinistra Piero Castrataro, mentre Gabriele Melogli e Cosmo Tedeschi, in rappresentanza del centro-destra, hanno declinato l’invito.

Quello tra Izzo e Castrataro è stato un confronto sereno, garbato, sui tanti problemi che affliggono la città di Isernia. Izzo non ha risparmiato stoccate agli assenti che si sono sottratti al confronto. Non sono mancati gli attacchi a Toma e al governo regionale per il disastro sulla gestione Covid in Molise.

Tanti gli argomenti sciorinati nel corso dell’incontro: sanità, transizione ecologica, lavoro, lotto zero, strisce blu, infrastrutture, i temi più caldi e attuali. Ma ovviamente la sanità ha oscurato un po’ tutti gli altri argomenti.

Per Emilio Izzo, la difesa della sanità pubblica e dell’ospedale cittadino, devono essere al primo punto nella campagna elettorale di tutti i candidati.

Izzo sposa in pieno le parole sulla sanità espresse dallo scomparso Gino Strada: “Sono solo per una sanità pubblica”. Sul Lotto Zero ha ribadito il suo no, perchè si tratta di un’opera inutile e dannosa, ritenedo più utile impiegare quei soldi per la bretella di Venafro.

A moderare il confronto il giornalista Enzo Di Gaetano.

A margine dell’incontro abbiamo raccolto le dichiarazioni di Castrataro e Izzo.

L’allenza tra Pd e M5S – afferma Castrataro – è un punto di partenza anche se su altri temi rimangono le distanze, però possiamo ripartire insieme affrontando il problema dell’emergenza climatica con la trasizione ecologica.

Da qui si potrebbe ripartire per creare un’allenza forte e solida sia a livello nazionale che regionale. Sulla sanità c’è un evidente conflitto di interessi che tocca la poltica molisana e fino a quando, tutti i partiti, non capiranno che questo problema danneggia la sanità pubblica, non saremo mai in grado di trovare soluzioni.

La sanità molisana ha un debito che nessun commissario è riuscito ad affrontare perche non c’è la volontà di risolvere il problema.

Un debito generato da un extrabudget – continua il candidato sindaco – destinato alla sanità convezionata. E’ chiaro che, allo stato attuale, la sanità pubblica non riuscirà a risollevarsi. La configurazione della sanità in questo modo danneggia tutti noi. Con una sanità forte a livello pubblico, forse, avremmo salvato qualche vità umana in più durante l’emergenza Covid.

Dobbiamo avere la forza di dire che la sanità pubblica è un pilastro per tutti, ci puo’ essere la sanità convenzionata ma non deve essere preponderante. Questa battaglia sulla difesa della sanità pubblica, se diventerò sindaco o meno, la porterò in Consiglio comunale, ma anche in altre sedi perchè si deve salire di livello. Oltre alla sanità, porteremo avanti le battaglie di chi, politico o meno, si è battutto per far valere i diritti di tutti i cittadini.

Sulle liste – conclude Castrataro -, sono contento che stiano emergendo al loro interno persone di esperienza, giovani e competenti. I risultati sulle preferenze verranno presi in considerazione, ma non saranno assolutamente il primo elemento per cui verrà decisa la Giunta.

Lo faremo insieme anche in base alle competenze dei candidati perchè non voglio replicare l’esperienza fatta in quest’ultima amministrazione. Più prefernze non vuol dire che sei il più bravo a fare l’assessore comunale, quindi il sindaco deve saper mediare tra chi ha portato preferenze e chi ha comptenze. La nuova Giunta dovrà rappresentare questo giusto mix.

 

Chiariamo una cosa– esordisce Emilio Izzo – , io non mi faccio tirare per la giacca e non mi faccio imporre da decisioni di partito. La mia linea è chiara da sempre, io mi occupo dei problemi di questa città, di questa provincia e di questa regione da sempre, quindi non guardo in faccia a nessuno.

A me intressa chi mi sa dare risposte ai problemi dei cittadini. Peccato per l’assenza dei candidadi di centro-destra, evidentemente si sentono sicuri della loro vittorio. Se io fossi in loro, non sarei di questo avviso. Le persone vegono in piazza per confrontarsi con i candidati e non con i partiti, questa è stata una risposta eleoquente da parte loro.

Per quanto mi riguarda – continua Izzo – io farò esattemente quello che i cittadini mi diranno di fare. Se i cittadini sono convinti che la mia figura sia utile, io sono pronto a dare il mio contributo. Chiedrò alle persone, con un post su Facebook, cosa devo fare, se andare da solo, se andare in coalizione o se non andare con nessuno.

Se vogliono che continui a fare quello che ho sempre fatto – conclude Emili Izzo – , essere equidistanze e occuparmi dei probelmi delle gente, lo farò.

Da quello che ho compreso dai candidati, mi pare che i problemi della gente sono ancora lontani dall’essere affrontati. Io mi rimetterò al volere popolare, e vorrei che questa cosa la facessero anche Castrataro, Melogli e Tedeschi, ma dubito che ciò accadrà.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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