REGIONE – Primo Consiglio dopo le ferie. Proteste di Vigilanti e non autosufficienza. Toma sulla sanità parla da Commissario

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CAMPOBASSO – Consiglio regionale: si riprende dopo le ferie estive. La seduta di stamane si è aperta con la contestazione fuori dall’aula dei lavoratori della vigilanza messi fuori dal servizio dalla sera alla mattina non appena è subentrata una nuova azienda a quella di Aquila e della non autosufficienza che abbiamo riferito in altra pagina del giornale.

Una ripresa che lancia comunque ombre dense e fosche sul futuro occupazionale locale sul malcontento che si registra sul fronte della concertazione come ha sottolineato la triplice sindacale pronta a lasciare nelle mani di Toma un progetto comunque di sviluppo futuro della Regione su tre temi fondamentali: infrastrutture sanità e sociale. Un’iniziativa che però trova difficoltà a incrociarsi attraverso un concreto faccia a faccia con Toma accusato dal segretario regionale Cisl Notaro di “correre da solo per scontentare tutti per ogni iniziativa che adotta”.

E cosi’ stamane il presidente della Giunta regionale ha ripreso il filo con l’assemblea consiliare e con l’opinione pubblica parlando di sanità di questo suo debutto da Commissario ad acta pronto, come si evince dalle sue parole, a sconvolgere a cambiare volto al sistema strutturale assistenziale locale. Ha sottolineato, di “un sistema organizzativo carente e di un orientamento futuro verso il pubblico sebbene il privato debba avere una maggiore riconfigurazione di complementarietà tutto ciò – ha detto – non  fa alcun contrasto con il budget assegnatoci”. E’ pronto, poi, anche il Piano operativo sanitario deliberato con atto di Giunta passato alla votazione dell’esecutivo che dovrebbe rimettere  a posto, secondo Toma, soprattutto le strutture pubbliche sparse sul territorio, ovvero gli ospedali, con il recupero dei trenta di milioni di premialità fermi a Roma e su cui la stessa Regione ha aperto una collaborativa discussione con i Ministeri della sanità e delle Finanze.

Per tanto ha anticipato un ulteriore incontro a Roma nelle prossime ore con il Ministro Speranza e con il direttore Agenas e a seguire con il capo gabinetto del Ministro della salute con quest’ultimo per approfondire meglio la conoscenza sulle trattative che vanno avanti ormai da settimane sulla cessione del Gemelli Molise.

Sul fronte prettamente strutturale sanitario ha rivelato come notizia in anteprima di un appalto  all’ospedale di Agnone per una Tac probabilmente a 100 strati che dovrebbe andare a incrementare tecnologicamente il nosocomio altomolisano che sarà rivisto nella sua funzione e offerta con l’assunzione di personale e ulteriori strumenti di diagnostica . Da Agnone. ha detto. si valuteranno gli stati e gli scenari di utilizzo del Santissimo Rosario i Venafro e quindi  del Vietri e del San Timoteo i Termoli. Sul centro Covid c’è l’ultimazione di una relazione che dovrebbe riportare la sistemazione dello stesso nella sua realtà attuale.  Insomma un Commissario che ha anche aggiunto di voler superare nel giro di pochi mesi la fase commissariale mentre più difficile appare oltrepassare il Piano di rientro. Tanta voglia di spaccare il mondo per Toma in questo settore difficilissimo da riordinare per una coperta finanziaria da  elasticizzare cominciando dalla presa di coscienza di una mobilità che nella sanità pubblica  viaggia con una dotazione su cui Toma dice di voler puntare. Stiamo a vedere.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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