
CAMPOBASSO – Il Commissario ad acta Toma ha approvato l’adozione del piano operativo per il triennio 2019/2021.
Nella giornata di ieri è arrivato l’atteso decreto del Commissario ad acta alla sanità e Presidente della giunta regionale Donato Toma. Si tratta del primo atto firmato dal nuovo Commissario della sanità.
Il decreto, che reca le firme anche del Responsabile dell’istruttoria Stefania Pizzi, del Direttore generale per la salute Lolita Gallo e del sub Commissario ad acta Annamaria Tomasella, sancisce “l’adozione del programma operativo per gli anni 2019 – 2021 a salvaguardia degli obiettivi strategici della Regione Molise nel rientro del disavanzo dal settore sanitario”.
Un programma ampio che tocca diversi punti, considerati fondamentali in particolare in un contesto di difficoltà come quello dovuto alla pandemia. In particolare, il focus è incentrato sulla riqualificazione del servizio sanitario regionale, la promozione della salute e la prevenzione dei fattori di rischio attraverso un dettagliato programma nel quale gli obiettivi e le strategie di sviluppo non tralasciano la gestione e il potenziamento del patrimonio sanitario attraverso investimenti che non vadano ad incidere in maniera sconsiderata sui bilanci. Attenzione particolare è dedicata anche al rapporto tra sanità pubblica e privata.
Tra le decisioni più importanti, nel documento è previsto il punto nascita di Termoli, che negli ultimi giorni ha suscitato diverse reazioni politiche e dichiarazioni che ne paventavano una chiusura.
Il piano operativo prevede inoltre lo status di presidio di area disagiata per il Caracciolo di Agnone.
M.A.
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