REGIONE – Pos, l’opposizione abbandona l’aula in attesa di un Consiglio monotematico

Smaltimenti Sud
stampa digitale pubblicità black&barry venafro
mama caffè bar venafro
pasta La Molisana

CAMPOBASSO – Un’incompatibilità istituzionale tra maggioranza e opposizione che non conosce limiti neppure sui temi della sanità dove si programma e si discute sulla salute dei cittadini ritornato nelle mani del presidente Toma nominato da poco commissario ad acta.

Un capitolo amministrativo della legislatura regionale più ingarbugliato e indefinito infililatosi in un dedalo inestricabile pieno di proposizioni e promesse dove  è difficile  prevedere quanto potrà essere portato a termine in un sistema dove secondo il Governatore sia il pubblico che il privato possono essere protagonisti del recupero della mobilità passiva. S u tanto idee confuse tante ma progetti veri pochi e scarsi. Quanto sarà della sanità molisana per i prossimi mesi a anni nessuno lo sa. Intanto il gruppo Cinque stelle al Consiglio regionale ci va  giù duro soprattutto sull’atteggiamento politico assunto in aula per quello che riguarda il Piano operativo sanitario regionale.

“L’arroganza e l’incapacità del presidente Toma e della sua maggioranza di dialogare con le opposizioni, finanche su temi che riguardano la salute dei cittadini, ci ha portati oggi ad abbandonare l’aula. Lo abbiamo fatto di concerto con l’altro gruppo di opposizione, perché sentiamo tutto il peso di una mancanza di rispetto dei cittadini molisani.

Sono tre anni e mezzo, ormai, che il Consiglio regionale viene ridotto ad una vuota passerella in cui Toma e i suoi si fanno la guerra per le poltrone, ignorando qualsiasi proposta di buonsenso. Rifiutando il minimo dialogo, soprattutto in materia di programmazione sanitaria, che registra pesanti carenze già da prima dell’emergenza Covid.

Speravamo che il teatrino messo in piedi dal governatore per ottenere l’incarico di Commissario ad acta si sarebbe chiuso dopo la sua nomina. Invece Toma continua ad avocare a sé tutte le decisioni che riguardano la salute e il futuro dei cittadini, senza avere l’umiltà di cercare un confronto con chi studia e vive i tanti problemi sul campo. E non possiamo accettarlo. Nei giorni scorsi ha annunciato l’approvazione del POS (Piano operativo sanitario), il documento più importante che ogni Regione possa adottare. Un Piano da cui dipendono le sorti della nostra martoriata sanità e che, per questo motivo, meritava una seria concertazione con le altre forze politiche, con i sindacati e le associazioni, con chi opera nelle corsie dei nostri ospedali e con la Conferenza dei sindaci.

Nulla di tutto ciò è stato fatto: Toma non riusciva a dialogare con i precedenti commissari e non intende farlo ora che ha accentrato a sé tutti i poteri.

Abbiamo chiesto urgentemente la convocazione di un Consiglio monotematico per affrontare tutti i nodi cruciali non affrontati nel Piano attuato da Donato Toma. La seduta è prevista per le ore 10.30 di lunedì 27 settembre. All’ordine del giorno: il Pos 2019-21 attuato dal presidente-commissario; la predisposizione del Pos 2022-24; gli appalti della sanità molisana. Fino ad allora, non ha senso continuare a partecipare a Consigli regionali vuoti, di facciata”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Facebooktwittergoogle_plusmail

Pubblicità »

maison Du Cafè Venafro Pasqua
colacem

resta aggiornato »

WhatsApp Molise Network

SEGUICI SU FACEBOOK »

LAVORA CON NOI »

PUBBLICITA’

Pubblicità »

maison Du Cafè Venafro Pasqua
colacem

resta aggiornato »

WhatsApp Molise Network

SEGUICI SU FACEBOOK »

LAVORA CON NOI »

aziende in molise »

error: