Campobasso – Andria, parapiglia in campo: brutto ko

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CAMPOBASSO – Si vede un pò di tutto in campo, parapiglia generale, spintoni, qualche manata, tentativi di prendersi per il collo. Niente da fare. Tutto per un episodio che finisce sulla graticola.

Il Campobasso, tuttavia, deve ancora rinviare il ritorno alla vittoria tra i professionisti, dopo un digiuno che dura ormai da 32 anni. Al Selvapiana oggi, davanti a circa 3000 spettatori, gli uomini di Cudini – scesi in campo con una insolita divisa completamente viola – si sono dovuti arrendere alla Fidelis Andria, squadra apparsa tutt’altro che irresistibile ma cinica al punto giusto da saper sfruttare tutte le occasioni concesse dai rossoblù.

Partita segnata da due episodi chiave.
Il primo si registra al 53’ quando Sbardella trattiene per la maglietta, in piena area di rigore, Bubas che frana a terra. Per l’arbitro, il Sig. Maggio di Lodi, non ci sono dubbi. E’ rigore. Sul dischetto va Di Piazza che porta in vantaggio la propria squadra.
Il secondo si registra al minuto 62 quando in campo succede l’inverosimile. Il Campobasso, sotto in quel momento per 1 a 0, pareggia i conti con Tenkorang che scatta sul filo del fuorigioco, supera Dini ed insacca. Ma questo episodio scatena l’ira dei pugliesi che reclamavano la restituzione della palla da parte del Campobasso avendo interrotto il gioco per consentire le cure ad un proprio giocatore rimasto a terra. Parapiglia clamoroso in campo, interrotto solo dalla decisione del Campobasso di restituire il gol agli ospiti che si riportano sul 2 a 1 con Bubas lasciato libero di realizzare la marcatura.
Da qui in poi il Campobasso non avrà più la forza di recuperare l’incontro. Al contrario, gli ospiti sfruttano gli ampi spazi lasciati vuoti e al 92’, in contropiede, si portano sul definito 3 a 1 con Bolognese.
Eppure, a veder giocare il Campobasso nel primo tempo nessuno avrebbe immaginato un epilogo del genere.
La partita: Senza Fabriani squalificato e con Menna non ancora al meglio, Cudini fa esordire Magri al centro della difesa in coppia con Dalmazzi. Difesa completata da Sbardella e Vanzan.
Centrocampo a 3 confermato con Bontà, Tenkorang e Candellori. In attacco Liguori e Di Francesco a supporto di Rossetti.
Il tecnico dei pugliesi affida le chiavi del centrocampo a Di Noia, Casoli e Bonavolontà, proponendo
una difesa a 5. In attacco Di Piazza e Bubas.
Parte subito forte il Campobasso rendendosi pericoloso prima al 5’ con Tenkorang e poi al 12’ con Di Francesco. Entrambe le conclusioni vengono ribattute dalla folta difesa ospite.
Trascinati dal proprio pubblico, i rossoblù continuano a macinare gioco ma senza riuscire a trovare il varco giusto. Ci prova di testa Bontà alla mezz’ora, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, ma troppo centrale la conclusione e Dini non ha problemi a respingere.
Ancora Bontà al 33’ ci prova dal limite dell’area. Conclusione fuori dallo specchio della porta.
Al 42’ ancora un sussulto per i tifosi rossoblù con un tiro di Rossetti che da pochi metri calcia alto dopo una caparbia incursione di Liguori che reclama anche un rigore per fallo di mano di un avversario.
La sensazione è che gli uomini di Cudini siano padroni del campo e che da un momento all’altro si possa assistere ad un episodio importante. Le incursioni, soprattutto sul versante di sinistra, di Vanzan e Di Francesco, mettono spesso in affanno la retroguardia pugliese e la pressione del centrocampo rossoblù tiene sempre alta la squadra di casa che nei primi 45’ non subisce praticamente nessun tiro in porta.
Ma il cronometro scorre via veloce e l’arbitro fischia la fine della prima frazione di gioco senza concedere alcun minuto di recupero.
La ripresa inizia con gli stessi undici del primo tempo ma con una Fidelis Andria che rientra in campo con un piglio diverso e, dopo aver impegnato a terra Raccichini con un tiro di Bubas, acciuffa al 53’ il vantaggio su rigore realizzato da Di Piazza e concesso dal Sig. Maggio a seguito di atterramento in area di Bubas da parte di Sbardella.
La partita si accende e i pugliesi hanno subito l’opportunità di raddoppiare. Prova a rispondere il Campobasso con Di Francesco che raccoglie di testa un traversone insidioso di Sbardella ma non riesce a centrare la porta.
Al 59’ Panarelli richiama l’autore del gol Di Piazza ed inserisce Alberti. Tatticamente non cambia nulla.

Passano 3 minuti e succede l’inverosimile in campo, con l’episodio, già descritto, che porta prima il risultato sull’1 a 1 e poi sul 2 a 1, con il nuovo immediato vantaggio degli ospiti.
Al 70’ Andria ancora pericolosa in avanti con Bonavolontà che calcia di poco a lato.
Due minuti più tardi girandola di cambi con Bolognese che rileva Di Noia fra nelle fila degli ospiti mentre Cudini prova a riprendere la partita inserendo Vitali, Pace ed Emmausso al posto di Liguori,
Vanzan e Di Francesco.
Ed è proprio il neo entrato Vitali a provare a riequilibrare il match con un tiro dal limite dell’area respinto dall’estremo difensore pugliese.
Siamo al 76’ e Cudini prova anche la carta Nacci al posto di Bontà.
Ma la partita diventa sempre più frastagliata, con continue interruzioni, tra giocatori pugliesi a terra e sostituzioni. Le ultime per mister Panarelli avvengono all’80’ con Tulli, Gaeta e Bordin che subentrano a Bonavolontà, Bubas e Casoli.
L’ultima carta che decide di giocarsi Cudini è, invece, De Biase che all’85’ prende il posto di Tenkorang.
All’89’ Emmausso di testa sfiora il pareggio.
Campobasso in avanti a testa bassa con il rischio però di scoprirsi. Ed infatti gli uomini di Panarelli ne approfittano e in contropiede chiudono definitivamente la partita al 93’ con Bolognese.
Dopo 7’ minuti di recupero, l’arbitro decreta la fine della gara e con essa la seconda sconfitta consecutiva interna del Campobasso che dovrà rinviare ancora il ritorno alla vittoria fra i professionisti

Luca  Marracino

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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