Comunali Isernia, la campagna elettorale volge al termine: una noia entusiasmante!

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ISERNIA – Una campagna elettorale da anestesia totale piena di temi soporiferi e di luoghi comuni. Si è aperta in sordina e si avvia alla conclusione senza scossoni.

La campagna elettorale a Isernia, per eleggere il nuovo sindaco, la si potrebbe definire tranquillamente anonima e priva di ‘verve’. Probabilmente i tre candidati alla carica di sindaco hanno preferito abbassare i toni del dibattito politico per non esacerbare gli animi degli isernini.

Sicuramente anche il Covid avrà contribuito a rendere il tutto più soft. Per il resto il copione consueto è stato rispettato: candidati improponibili con poche idee e confuse, slogan ridicoli, nessun elemento di novità vero, liste civiche che civiche non sono, confronti tra i tre candidati a dir poco soporiferi; in sintesi è cambiato tutto, ma non è cambiato niente.

Gli assessori uscenti della Giunta d’Apollonio hanno pensato bene di rimanere nell’ombra per non alimentare polemiche e creare problemi al candidato sindaco che sostengono.

Anche diversi consiglieri comunali uscenti, confluiti in altri partiti o in liste civiche, hanno preferito mantenere un basso profilo. Fa parte del gioco, poi sta all’intelligenza del cittadino valutare o meno se dargli fiducia.

Tra gli oltre 500 candidati ci sono molti figuranti, la cui unica funzione è portare voti per far eleggere i soliti noti. Pochi elementi credono realmente in cio’ che stanno facendo. Una volta eletto il nuovo sindaco, la politica tornerà a fare quello che gli riesce meglio: litigare e spartissi le poltrone.

La campagna elettorale viaggia spedita sui social, meno dispendiosa e più efficace. Non esiste più la politica di una volta, il web è diventato uno strumento di uso comune alla portata di tutti. Nessuna nostalgia, è il segno evidente dei tempi che cambiano.

C’è chi raramente è uscito dal personaggio, ha ripetuto come un automa le battute e riprodotto stancamente le pose e gli atteggiamenti come da scaletta. Se la campagna elettorale pentra, avesse preso spunto dall’ultimo Consiglio comunale, ne avremmo viste delle belle.

C’è da dire, purtroppo, che questa tornata elettorale è stata troppo condizionata dalla guerra in atto in Regione contro Toma. Un grave errore che potrebbe penalizzare la città di Isernia dopo il voto.

Oggi a mezzanotte si chiude con gli ultimi appelli al voto di Melogli, Castrataro e Tedeschi. Stasera assisteremo ai tre comizi di chiusura. L’unica qualità di questa campagna elettorale è stata la relativa brevità.

Il 3 e 4 ottobre si vota, dal 5 in poi si dovrà decidere cosa fare di Isernia. Certo, sarebbe stato meglio pensarci prima, ma tant’è.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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