REGIONE – Comunità energetiche, nuovo associazionismo pubblico e privato per la produzione di energia rinnovabile

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CAMPOBASSO – Comunità energetiche, anche in Molise ci si può dotare di infrastrutture per la produzione di energia da fonti rinnovabili procedendo alla costituzione di forme associative per raggiungere tale obiettivo.

Un ordine del giorno che autorizza un iter di questo genere presentato dal consigliere regionale Gianluca Cefaratti presidente della IV Commissione è stato approvato dal Consiglio regionale.

Le Comunità sono formate da associazioni  da enti  pubblici locali, aziende, attività commerciali o cittadini privati, che scelgono di realizzare strutture per la produzione di energia rinnovabile e l’autoconsumo attraverso un modello basato sulla condivisione. Si tratta dunque di una forma energetica collaborativa, incentrata su un sistema di scambio locale per favorire la gestione congiunta, lo sviluppo sostenibile e ridurre la dipendenza energetica dal sistema elettrico nazionale.

Un primo passo per intraprendere con la Regione, un iter di grandissima attualità, alla ribalta mondiale proprio in questi giorni con la COP 26 che si sta svolgendo a Glasgow, in Scozia, dal 31 ottobre al 12 novembre. La COP26 è la conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici del 2021, ebbene l’ultimo rapporto sul cambiamento climatico, realizzato dell’Onu uscito ad agosto 2021, ha suonato l’allarme rosso per l’umanità, la crisi climatica sta accelerando, bisogna agire subito, con misure concrete ed efficaci, per evitare gli impatti peggiori del climate change e provare a contenere il riscaldamento globale. In tale ottica a Glasgow, in questi giorni, i vari Paesi stanno aggiornando le linee guida da intraprendere per fronteggiare la crisi climatica.

Come detto anche in Molise partono le procedure per l’istituzione delle comunità energetiche, ovvero associazioni composte da enti  pubblici locali, aziende, attività commerciali o cittadini privati, che scelgono di dotarsi di infrastrutture per la produzione di energia da fonti rinnovabili e l’autoconsumo attraverso un modello basato sulla condivisione. Si tratta dunque di una forma energetica collaborativa, incentrata su un sistema di scambio locale per favorire la gestione congiunta, lo sviluppo sostenibile e ridurre la dipendenza energetica dal sistema elettrico nazionale. Il funzionamento di una comunità energetica prevede il coinvolgimento di una serie di soggetti privati e/o pubblici, i quali costituiscono un ente legale per produrre  energia elettrica attraverso fonti rinnovabili come gli impianti fotovoltaici. Quest’ultimi possono essere condivisi, come nel caso di una centrale fotovoltaica o eolica a disposizione della collettività, oppure individuali, come per esempio un sistema fotovoltaico installato sul tetto di una casa, di un’azienda, di una sede di un’amministrazione pubblica o di un condominio.  In questo modo i consumatori passivi si trasformano in consumatori attivi e produttori in quanto sono dotati di un proprio impianto per la generazione di energia elettrica per l’autoconsumo, cedendo la parte di energia in eccesso agli altri soggetti collegati.

Con la proposta del consigliere Cefaratti si intende promuovere l’istituzione delle comunità energetiche nella Regione Molise fornendo gli strumenti normativi partendo dalle esperienze delle regioni Piemonte, Calabria, Liguria e Puglia, in modo da permettere alle piccole aree territoriali di ripensare alla gestione del proprio fabbisogno energetico favorendo l’autosufficienza energetica e abbattendo i costi a carico dei membri della comunità. Da oggi sarà la Regione a farsi promotrice di iniziative volte a sperimentare e a dimostrare la fattibilità tecnica ed economica delle azioni proposte e, di conseguenza, attivare i processi di filiera che consentono di attrarre altri soggetti pubblici e privati per realizzare le smart community.

“Grazie all’approvazione dell’ordine del giorno – il commento di Cefaratti – partono le iniziative della Regione in favore della costituzione delle comunità energetiche da fonti energetiche rinnovabili (FER) attraverso il supporto alle pubbliche amministrazioni per favorire la creazione di comunità energetica da FER, nonché la rimozione degli ostacoli normativi e amministrativi per lo sviluppo delle comunità energetiche. Importante ricordare che la partecipazione alle comunità energetiche rinnovabili è aperta a tutti consumatori, con particolare attenzione alle famiglie a basso reddito o in condizione di povertà energetica. Un passo avanti necessario – chiude il vice Presidente del Consiglio Regionale – per approfittare di un’opportunità fondamentale per il futuro della nostra terra”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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