
CAMPOBASSO – Il ruolo della scuola nella costruzione di un mondo sempre più sostenibile è indubbio come altrettanto chiara deve essere la prerogativa che «l’offerta formativa in questa direzione non venga definita con aziende e multinazionali che in passato hanno avuto storie “discutibili” fatta di trivellazioni scarsi investimenti sulle rinnovabili e vertenze giudiziarie».
A sostenerlo è l’on. Rosa Alba Testamento che tra l’altro tiene, inoltre, a sottolineare «Sebbene le scelte formative – continua la parlamentare – siano decise autonomamente dai singoli istituti e deliberate dal collegio dei docenti in coerenza con il Piano Nazionale di Formazione predisposto dal Ministero dell’Istruzione, a fronte anche degli ambiziosi obiettivi che si è data l’Unione Europea in materia ambientale è un obbligo non solo che tali scelte seguano questa direzione, ma anche che l’approccio educativo sia realmente discontinuo rispetto al passato».
«Per questi motivi ho indirizzato una interrogazione al Ministro Cingolani e a quello dell’Istruzione Patrizio Bianchi, chiedendo loro se siano realmente intenzionati a evitare che in futuro società svolgenti attività altamente impattanti per l’ambiente possano nuovamente occuparsi di attività formative in ambito scolastico sui temi della tutela e sostenibilità ambientale e se – continua – intendano adottare per le scuole di ogni ordine e grado un Piano Nazionale di educazione ambientale serio e credibile, in grado di accrescere la consapevolezza delle future generazioni sui cambiamenti climatici, nonché educare, fin dalla tenera età, a stili di vita più sostenibili».
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