REGIONE – Acqua dal Liscione alla Puglia: si farà. Toma conferma e spiega altro

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CAMPOBASSO – Mezza vacanza per il Consiglio regionale convocato stamane dal presidente Micone. I cinque provvedimenti legislativi iscritti all’ordine del giorno alcuni sono stati ritirati perchè superati da atti amministrativi che ne hanno determinato soluzioni già esecutive legate soprattutto al Bilancio e alle incompatibilità assessore/consigliere, altri due invece rinviati in Commissione.

Questi ultimi riguardano la valorizzazioni delle tipicità locali, proposta di legge di Armandino D’Egidio e il secondo i trabucchi presentato da Aida Romagnuolo. E quindi in una mattinata in cui si è prodotto poco o niente nell’aula consiliare di palazzo D’Aimmo alcune novità se cosi possiamo definirle sono venute fuori da alcune interviste al presidente Toma su alcuni progetti che quest’ultimo ha in animo di portare avanti. Il primo riguarda la cessione dell’acqua del Liscione alla Puglia, un, provvedimento regionale di cui se ne parla da anni e che prevede il trasferimento di acqua dall’invaso di Guardialfiera al tavoliere delle Puglie attraverso una condotta di una quarantina di chilometri che dovrebbe collegarsi al lago di Occhito, Intervento di cui se ne è discusso pochi giorni fa a Roma presso il Ministero dell’Agricoltura presenti le due Regioni, sulla carta già pronto negli Uffici tecnici della Bonifica della Capitanata comunque da rivedere nella sua parte prettamente tecnica che dovrebbe prevedere come controparte ristoro per il Molise attraverso opere di contiguità fruibili da entrambe le comunità regionali.

Toma ha tenuto a specificare che la deviazione di acqua probabilmente ad occhio e croce una ventina di milioni di metri cubi di acqua, verso la provincia foggiana avverrebbe solo quando le condizioni di invasamento della diga presentassero condizioni di pericolosità  con il ricorso alla laminazione della acque e da qui l’immissione nell’alveo del Biferno per farle defluire sul litorale termolese. Il presidente Toma ha parlato anche di nuove figure che andranno a collaborare presso la Presidenza nella messa a punto della contabilità regionale ed ha chiarito come siano stati recuperati crediti  di 150 milioni provenienti dalle passate gestioni amministrative. Un’operazione di ripulitura contabile di cui, ha detto Toma, certamente che l’ha condotta sin a oggi se ne assumera le responsabilità, mentre sul Covid ha ribadito che l’Asrem accelererà per la terza dose soddisfatto per i risultati sin qui raggiunti e per la situazione pandemica in regione che al momento tranquillizza gli apparati di ricovero dove i contagi e gli ospedalizzati sono al minimo.

G.C.

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