
CAMPOBASSO – Campobasso Foggia è una di quelle partite dal sapore particolare.
Poco meno di cento sono i chilometri che dividono le due città e sono molti gli studenti e i lavoratori che vivono nel capoluogo molisano pronti ad alimentare una sorta di “rivalità positiva” fatta di sfottò e battute. Le due squadre non si incontrano da vent’anni. Le vicende societarie di entrambe hanno fatto sì che il Campobasso non andasse oltre la serie D per diversi anni e che il Foggia scendesse negli inferi della serie C dopo aver vissuto l’apice della propria storia proprio con Zdnek Zeman.
Il boemo quest’estate ha accettato la proposta dei satanelli tornando ad allenare dopo qualche anno di pausa dal grande calcio. La sfida è tanto ardua quanto stimolante: riportare il Foggia dove merita nel medio/lungo periodo. Finora i risultati non sono stati esaltanti come i tifosi dauni si aspettavano. Complice anche la penalizzazione di -4 per cavilli burocratici sul passaggio di proprietà societario, i rossoneri gravitano nella zona playoff a dieci punti dalla capolista Bari.
Nelle ultime gare il rendimento è stato buono, con una difesa che regge (13 gol subiti) contrariamente ai tabellini storici zemaniani. A Campobasso i foggiani arrivano con un bottino di due vittorie consecutive (Paganese e Catania) e qualche acciaccato di troppo. Nicoletti, Markic, Merola, Rocca e Di Grazia non saranno del match causa infortunio. A loro si aggiunge l’assenza pesante in attacco di Alessio Curcio, fermato dal Giudice Sportivo per un turno.
Lo scontro nello scontro: Cudini contro Zeman. Due convinti sostenitori del 4-3-3 con pressing alto. Sarà una bella partita anche per questo. Ci si può aspettare di tutto, anche un risultato pirotecnico. L’unica cosa certa è che i rossoblù dovranno farsi perdonare la pesante sconfitta di Latina e tentare di vincere per cancellare quel misero 1 alla voce “numero di vittorie in casa”. Anche mister Cudini dovrà fare i conti con l’infermeria e le squalifiche: Menna e Di Francesco out, Magri e Candellori in forse, Bontà squalificato per l’espulsione rimediata al Francioni. Facile immaginare che Raccichini difenderà i pali nonostante l’erroraccio di domenica scorsa. Davanti a lui Dalmazzi e Sbardella (se Magri non dovesse farcela) con Fabriani e Pace sulle fasce. Ladu e Tenkorang uniche certezze a centrocampo, con Giunta pronto a sostituire Candellori se il parere medico sarà negativo. In avanti Rossetti e Liguori inamovibili con la staffetta Emmausso-Vitali. Si prevede il pubblico delle grandi occasioni al Romagnoli, biglietti diponibili fino a domenica mattina nei punti vendita indicati sul sito della società. Appuntamento alle 17.30 con il fischio d’inizio del signor Panettella di Gallarate.
Andrea Zita
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