
TERMOLI – Il Consiglio di Stato accoglie il ricorso del sindaco di Termoli e della maggioranza consiliare contro la chiusura del servizio.
Emodinamica deve essere ripristinata con effetto immediato e deve funzionare “no stop”.
E’ giunta nella tarda serata del 23 dicembre, al termine della camera di consiglio che si è svolta a Roma, la sentenza del Consiglio di Stato che accoglie il ricorso presentato dal Sindaco di Termoli Francesco Roberti e dalla sua maggioranza. Un vero e proprio colpo di scena, che bibalta quindi la decisione dei giudici del Tar Molise, arrivata solo da poche ore.
L’annuncio è stato dato dallo stesso Sindaco di Termoli che ha commentato: “Dedicato a chi ha denigrato l’impegno del nostro operato pensando di strumentalizzare politicamente la nostra battaglia. Noi non ci arrenderemo mai nel difendere il diritto alla salute dei nostri concittadini. Un Grazie di Cuore agli avvocati Giuseppe Ruta, Massimo Romano, Margherita Zezza per la loro professionalità e soprattutto per esserci stati vicini, condividendo il nostro sentimento di cittadini del Basso Molise”.
Secondo il Consiglio di Stato: ” Non può negarsi l’esistenza di elementi sintomatici che, nei confronti dei pazienti e riguardo alla emodinamica, essenziale per la cardiologia interventistica, rivelano, da parte dell’Asrem metodologie di azione ispirate piuttosto a serie susseguenti e di breve durata delle sospensioni, accompagnate da rassicurazioni circa l’imminente rispristino, sempre immediatamente smentite da atti concatenati e di mero prolungamento delle misure di sospensione”.
Per questi motivi, il Consiglio di Stato “accoglie l’istanza cautelare in appello e, per l’effetto, sospende l’esecutività dell’atto impugnato in primo grado, disponendo conseguentemente l’immediato ripristino, per il residuo periodo di efficacia temporale dell’atto, della piena operatività nel P.O. di Termoli della emodinamica”.
Ora l’Asrem dovrà garantire l’immediata ripresa del servizio e la copertura dei turni h24 nell’emodinamica del San Timoteo di Termoli. Senza dubbio una notizia positiva per l’intero Basso Molise, una delle zone più popolose della Regione, che soffre ormai da tempo e vive sulla propria pelle i disagi di un sistema sanitario sempre più in affanno e soggetto a problematiche annose.
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