REGIONE – Forestali, Fanelli (Pd) “Assunzione minimo per sette anni”

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CAMPOBASSO – “Lavoro meno precario per gli operai forestali nell’interesse del territorio, dell’ambiente e della prevenzione per il Molise, attraverso una doppia opzione. Assunzione minima per 7 anni, con più servizi e risorse, ovvero attraverso un percorso nazionale, promosso dalla Regione Molise, sfruttando le possibilità offerte dal PNRR, per  un loro stabile inquadramento che porti ad un risultato uniforme su tutto il territorio italiano”.

Lo chiedono i consiglieri regionali del Pd Michela Fanelli e Vittorino Facciolla che Cavaliere impegni ha presentato una mozione in Consiglio regionale che chiede al presidente Toma e all’assessore all’agricoltura Cavaliere impegni sulle sorti dei 150 operai forestali.

“Il superamento del precariato – aggiunge Fanelli – degli operai forestali, non rappresenta solo un passaggio dovuto, ma una necessità per la nostra regione. Con i circa 150 forestali molisani che potrebbero essere utilizzati non solo per le operazioni di antincendio boschivo, ma anche per altri fondamentali servizi, come ad esempio quelli legati alla prevenzione del dissesto idrogeologico, andando così ad implementare e per potenziare ulteriormente le attività di prevenzione del rischio incendi e la manutenzione dell’importante e grande patrimonio boschivo molisano “.

“Atteso che la Transizione ecologica – continua la Fanelli – prevede di promuovere la bioeconomia, di migliorare le infrastrutture ambientali, gli ecosistemi, come foreste e aree boschive, e protezione della biodiversità, è infatti evidente ed urgente in Molise la necessità di  ridisegnare l’architettura burocratica ed operativa dell’intero settore e di implementare l’attività di prevenzione e manutenzione ordinaria e straordinaria in materia di antincendio boschivo e di dissesto idrogeologico. Tenendo conto della coerenza e della continuità con le attività di forestazione svolte nel precedente ciclo di programmazione a valere sul PSR del passato ciclo (le sottomisura della misura 8.3 e 8.5) e delle possibilità oggi offerte dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che prevede 69 miliardi di euro a valere sulla Missione 2 “Ambiente”.

“Non va poi dimenticato che gli operai forestali fino ad oggi precari, sono pagati con le risorse del Programma di Sviluppo Rurale e che la Regione Molise incide per una quota di compartecipazione, pari a circa 550.000 euro solo per le attività di antincendio boschivo, che la mozione presentata chiede di portare ad almeno 900.000. E sempre gli stessi soffrono dei ritardi nei pagamenti, ormai divenuti cronici, nonostante un impegno preciso del Consiglio regionale che a maggio 2021 approvò all’unanimità un’altra mozione del Gruppo Pd, per indurre il Presidente della Regione, tra le altre cose, a “prevedere la continuazione e l’implementazione delle misure riguardanti la forestazione anche sul PSR 2021/2027 affinché gli attuali circa 150 lavoratori impiegati possano proseguire nelle attività e che le stesse possano vedere una maggiore continuità di impegno.

Maggiore impegno che ben potrebbe essere chiesto ai forestali stabilizzati per la pulitura delle cunette delle strade provinciali ed ex Comunità Montane, la rimozione della neve e del ghiaccio dai centri abitati,  la manutenzione del verde pubblico dei Comuni e molteplici altre attività legate alla prevenzione del dissesto idrogeologico.

Attraverso la mozione depositata in Consiglio dai Consiglieri Fanelli e Facciolla, si chiede dunque al Presidente Toma e all’Assessore Cavaliere di programmare le risorse della quota del PSR 2013/20 per i servizi forestali per la durata dell’intero ciclo di programmazione (7 anni) e a contrattualizzare, per la medesima durata, attraverso ARSARP che rappresenta il datore di lavoro, gli operatori forestali precari, garantendo pagamenti puntuali e certi.

Inoltre, di approfondire, unitamente alle altre regioni interessate nell’ambito della Conferenza delle Regioni, le possibilità di finanziamento dei progetti riguardanti la transazione ecologica a valere sul PNRR, al fine di sostenere un percorso nazionale di stabilizzazione per tutti gli operatori forestali interessati.

Solo così, oltre a garantire certezze lavorative ai forestali precari, si potrà assicurare al Molise un servizio non solo utile, ma indispensabile per la corretta gestione del territorio”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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