UNIMOL – Progetto Lifeplain alla conclusione del primo anno. Ci sono anche i dati raccolti in Molise

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CAMPOBASSO – Studiare la biodiversità con metodi e attrezzature standardizzate a livello globale è uno sforzo ambizioso, ma molto importante.

LIFEPLAN coinvolge più di 110 siti rappresentativi di diversi tipi di ecosistemi distribuiti in tutto il mondo ed ha l’obiettivo di raccogliere dati sulla biodiversità meno conosciuta utilizzando diversi metodi di campionamento moderni come registrazione audio, fototrappole e caratterizzazione molecolare di insetti, pollini, spore e campioni di suolo.

Il team dell’Università degli Studi del Molise – coordinato da Angela Stanisci, Maria Laura Carranza, Mirko Di Febbraro (Dipartimento di Bioscienze e Territorio) e Andrea Sciarretta (Dipartimento Agricoltura, Ambiente e Alimenti) ed i tre collaboratori Micaela Rasino, Tania Travaglini e Marco Colacci – è responsabile di un sito LIFEPLAN di osservazione in ecosistemi costieri del Mediterraneo. Fondamentale inoltre il supporto operativo del responsabile del limitrofo Vivaio Forestale Regionale Le Marinelle, sig. Antonio Del Vecchio.

Il primo anno di campionamento presso il sito in ambiente naturale situato nella Pineta di Petacciato Marina (CB) si sta concludendo, e i dati raccolti settimanalmente andranno ad aggiungersi a quelli provenienti da diverse parti del mondo, per comprendere meglio lo stato attuale della biodiversità sulla nostra Terra e anche per identificare strategie di conservazione a diverse scale (da globale a locale).
Tra la fauna fotografata, abbiamo potuto identificare alcuni esemplari di mammiferi (volpi, tassi, ricci, istrici e cinghiali) e uccelli tra i vertebrati, mentre i campioni di invertebrati sono stati inviati presso il Canadian Centre for DNA Barcoding dell’University of Guelph.

Nel 2022 il progetto si sposterà al Circolo Vela Termoli – (CB) per monitorare la biodiversità urbana di una città costiera. Si prevede un periodo di osservazione di sei anni con l’alternanza tra i due siti costieri, uno in ambiente naturale (nel nostro caso a Petacciato Marina) e uno in ambiente antropizzato (città di Termoli).

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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