VENAFRO – Allarme inquinamento, polveri sottili al 12esimo sforamento in un mese. Ricci fa il “punto”

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VENAFRO – I dati sull’inquinamento sono sempre più gravi, le polveri sottili sono costantemente sopra la media consentita.

L’emergenza ambientale a Venafro rappresenta ormai una vera e propria piaga per l’intero territorio. Le continue denunce e gli appelli che arrivano da associazioni e società civile restano spesso inascoltati, con le istituzioni e gli organi preposti che appaiono sempre più sordi alle puntuali e documentate denunce.

Nello specifico, torna a far paura la problematica delle polveri sottili: il monitoraggio dell’Agenzia regionale per la protezione ambientale ha evidenziato, in data 27 gennaio, un nuovo sforamento del limite consentito dalla normativa vigente. Il valore registrato è quasi il doppio del limite consentito, 92 ug/m3 su un limite massimo giornaliero di 50 ug/m3. Si tratta di un dato allarmante, a maggior ragione in considerazione del fatto lo sforamento del 27 gennaio è il dodicesimo da inizio anno e si colloca al terzo posto nella spiacevole classifica dei dati peggiori del mese di gennaio. Il 15 e il 17 gennaio, infatti, sono stati toccati i 100 ug/m3.

I dati in oggetto riguardano la centralina Venafro 2 di via Campania, ma negli altri punti di rilevazione la situazione non è migliore in particolar modo se si tiene conto del Pm 2,5. L’ultima rivelazione a Venafro ha fatto registrare un dato pari a 79 ug/m3, più del triplo della soglia consentita di 25 ug/m3.

Per Pm 2,5 si intende il materiale particolato aerodisperso, cioè  l’insieme delle particelle atmosferiche solide e liquide sospese in aria. Il particolato  fine PM2,5 viene prodotto da sorgenti di natura antropica, quindi non naturali come industrie, riscaldamento, traffico e processi di combustione in generale. Si tratta di uno degli inquinanti più pericolosi per la salute: secondo le ultime ricerche scientifiche se i valori sono per lungo tempo oltre la norma, l’esposizione può causare forti disturbi respiratori, asma, diminuzione della capacità polmonare, riduzione della funzionalità respiratoria e bronchite cronica. In particolare, i ricercatori hanno dimostrato che il PM2.5 può causare cancro ai polmoni e varie malattie cardiovascolari e respiratorie.

Sull’argomento è intervenuto il sindaco di Venafro Alfredo Ricci che fa un riepilogo dello stato delle cose: “I diversi sforamenti dei limiti di PM10 registrati in queste settimane hanno destato ancora una volta allarme nella popolazione, che da molti, troppi anni assiste a un fenomeno che, prima di essere rilevato dalle centraline ARPA, è toccato con mano dalle tante, troppe famiglie che si trovano a vivere situazioni di malattie nei propri cari.

Proprio perché la legittima preoccupazione dei nostri concittadini è condivisa da chiunque viva nel nostro territorio, come Amministrazione ci siamo sempre fatti carico della responsabilità di dovere proporre e cercare soluzioni, anche innovative, anche al di là della competenza del Comune, per sensibilizzare e coinvolgere tutte le Istituzioni e trovare una via di uscita da questo tunnel in cui sembra che da troppo tempo il nostro territorio si stia avvitando.

STUDIO EPIDEMIOLOGICO. Lo studio, nato da una proposta iniziale delle Mamme per la Salute recepita e fatta propria dall’Amministrazione, è in dirittura di arrivo. La nostra Amministrazione ha coinvolto nel progetto tutti i Comuni dell’hinterland e, grazie al finanziamento concesso dalla Regione Molise, ha commissionato lo studio al CNR di Pisa. Nei diversi incontri e sopralluoghi tenuti in questi due anni sia da remoto sia in presenza con i ricercatori del CNR, abbiamo creato le necessarie forme di collaborazione con ARPA e ASREM per lo scambio dei dati ambientali e sanitari, che si aggiungono a quelli anagrafici messi a disposizione dai Comuni. Lo scorso mese di novembre insieme al CNR abbiamo organizzato un incontro da remoto con le Mamme per la Salute e l’ISDE Molise per un aggiornamento. Altri incontri sono in programma con le scuole. Ricordiamo che lo scopo dello studio è quello di mettere in collegamento i dati di mortalità e morbilità con quelli ambientali e anagrafici, per potere ricostruire su base scientifica l’interazione tra malattie e fattori di pressione ambientale. Attendiamo la conclusione dello studio da parte del CNR, per potere poi partire dai dati e lavorare alle soluzioni necessarie.

MONITORAGGIO STRAORDINARIO ARPA DEL PARTICOLATO. A seguito di insistente richiesta dell’Amministrazione Comunale alla Regione Molise, ARPA sta realizzando una campagna di monitoraggio straordinario della qualità dell’aria. Grazie alla collaborazione con ARPA Emilia Romagna e ISPRA, che sta consentendo di utilizzare apparecchiature all’avanguardia, si procederà alla caratterizzazione del particolato, in modo da individuarne le fonti su base scientifica. Proprio in questi giorni è in corso il secondo step di questa campagna straordinaria di monitoraggio su via Colonia Giulia.

SCHIUMA NEL TORRENTE RAVA. In questi anni l’Amministrazione ha tenuto una posizione forte rispetto a questo fenomeno. Esposti all’Autorità Giudiziaria, diffide, tavoli tecnici hanno consentito di tenere sempre alta l’attenzione di tutti i soggetti coinvolti, senza escludere iniziative anche eclatanti. Il problema potrà risolversi definitivamente soltanto deviando altrove gli scarichi del depuratore consortile. Per questo è necessario che il nuovo collettore, realizzato anni fa e mai entrato in funzione, entri in esercizio. Sappiamo che in tal senso finalmente il Consorzio Industriale ha avviato il relativo iter di completamento.

TRAFFICO CITTADINO. Grazie all’impegno dell’Amministrazione due anni fa il Presidente della Regione Molise Toma ha adottato l’ordinanza di deviazione parziale del traffico cittadino. In precedenza, invece, la Regione non si era assunta responsabilità al riguardo, ma aveva delegato l’allora Prefetto di Isernia Guida ad adottare l’ordinanza. Vedremo quali iniziative prendere alla scadenza del biennio. Ricordiamo che vi è un progetto definitivo che, se venisse finanziato, consentirebbe di realizzare la bretella di Ceppagna e così risolvere definitivamente il problema del traffico cittadino, migliorando qualità della vita, ambiente e salute.

CONTRO L’AMPLIAMENTO DELL’INCENERITORE DI SAN VITTORE. È stata presentata richiesta di ampliamento dell’impianto di San Vittore e la Regione Lazio la sta valutando. In queste settimane insieme all’Assessore Dario Ottaviano abbiamo partecipato a riunioni con gli amministratori comunali e le associazioni ricadenti nell’ambito territoriale interessato da questo scellerato progetto. Ne è seguita una diffida alla Regione Lazio, che ho firmato per il Comune di Venafro. Siamo in contatto costante con enti e associazioni per condurre anche questa battaglia, senza escludere nessuna iniziativa.

CONSULTA COMUNALE DELL’AMBIENTE. Si tratta di un organismo comunale che abbiamo istituito nei mesi scorsi e per il quale sono in corso di acquisizione le adesioni da parte delle associazioni territoriali che vorranno partecipare per dare il proprio contributo in maniera concreta e costruttiva, convinti che da soli nessuno vada da nessuna parte e che sia necessario un confronto costante tra tutti su queste tematiche.

Ho provato a fare un aggiornamento sulle diverse iniziative portate avanti in questi anni dall’Amministrazione Comunale sul fronte della tutela della salute e dell’ambiente. Siamo convinti che sia dovere di tutte le Istituzioni impegnarsi in prima linea e in maniera fattiva su questi temi. Noi lo abbiamo fatto, lo stiamo facendo e continueremo a farlo, nella consapevolezza che sia giusto e doveroso farlo, coinvolgendo tutte le Istituzioni, dalla Regione all’ARPA, dall’ASREM agli altri Comuni della zona, passando per le diverse realtà associative, con cui auspichiamo un sempre vivo e costruttivo confronto.

Abbiamo vinto la nostra battaglia comune? Al momento evidentemente ancora no, se è vero, come è vero, che i dati ancora non sono favorevoli. Tuttavia, è un fatto che, se alcuni anni fa le associazioni e i cittadini erano soli, da alcuni anni, con la precedente Amministrazione e con l’attuale, il Comune sia in prima linea. E più di recente, grazie all’impegno costante e paziente dell’attuale Amministrazione, siamo riusciti a coinvolgere su questi temi anche le altre Istituzioni, in precedenza troppo spesso sorde e assenti. Ora non dobbiamo fermarci e dobbiamo pretendere interventi concreti per il nostro territorio. Noi lo faremo fino in fondo, senza escludere altri interventi e iniziative, come abbiamo fatto in questi 3 anni e mezzo. E lo faremo, come lo stiamo facendo, in maniera fattiva e concreta, pur con tutti i limiti derivanti anche dal fatto che il Comune non può intervenire su impianti situati in altri Comune, pur subendone tutti gli effetti peggiori. Su questo tema è bene che tutti manteniamo alta l’attenzione, per non dare alibi ad altri rispetto a un impegno che noi, come Amministrazione, continuiamo a portare avanti in prima linea”.

M.A.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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