REGIONE – Il Molise tra le regioni più svantaggiate della Ue ritorna nell’obiettivo 1. Benefici per gli investimenti imprese

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CAMPOBASSO – Il Molise ritorna nell’obiettivo 1. E’ tra quelle realtà locali italiane dove si può investire con maggiori vantaggi economici e fiscali. La Commissione europea ha approvato, infatti, la carta dell’Italia per la concessione degli aiuti a finalità regionale dal gennaio 2022 al dicembre 2027.

Il Molise rientra, ritornandoci, perciò, tra le regioni più svantaggiate dell’Unione europea. La consigliera del Pd e capogruppo al Consiglio regionale Michela Fanelli spiega questa nuova ricollocazione del Molise nella riconfigurazione programmatica europea riguardante le aree regionali.

“Ora, se il ritorno “indietro” potrebbe certamente produrre riflessioni politiche di varia natura, il sistema imprenditoriale non può che mostrarsi assolutamente interessato verso le intensità di aiuti che aumentano rispetto agli ultimi 15 anni. Perché l’incremento delle intensità per gli investimenti produttivi effettuati in Molise mostra la stessa regione in una posizione nettamente più competitiva rispetto al passato. È, quindi, il momento di agire per promuovere il territorio e per mostrare le percentuali di agevolazioni concedibili a chi decide di investire in Molise.

Penso, ad esempio, alla proroga del Bonus Sud a tutto il 2022 con la Legge di Bilancio 2022, dove è stato inserito il riferimento alla nuova Carta Italiana degli aiuti a finalità regionale 2022-2027. In particolare, questo documento ha previsto un aggiornamento della normativa che regola il Bonus Sud 2022, ovvero il Credito d’imposta per investimenti in beni strumentali destinati a strutture produttive ubicate nel Mezzogiorno.

La nuova Carta degli aiuti, infatti,  permette alla regione Molise di fruire della maggiore intensità di aiuto già spettante alle regioni Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna.

Pertanto, in Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna e Molise il credito d’imposta sarà determinato nella misura del 45% per le piccole imprese; 35% per le imprese di medie dimensioni; 25% per le grandi aziende. Infine, le agevolazioni del Bonus Sud 2022 sono cumulabili con i crediti d’imposta del Piano Transizione 4.0.

Viene da sé, che questo è il momento per massimizzare la promozione degli investimenti in Molise, dove però la Regione, come sempre sui temi davvero strategici per la ripresa, sembra immobile e inconsapevole delle enormi potenzialità offerte dal rientro nell’Obiettivo 1.

Cosa sta facendo il Presidente Toma per attrarre le aziende disposte ad investire?

Qual è il suo piano d’azione? Come pensa di massimizzare questa irripetibile occasione?

E soprattutto, come sempre farà – male – tutto da solo o questa volta vorrà coinvolgere anche il Consiglio regionale e tutto il sistema produttivo locale, al fine di tracciare, di concerto, una nuova rotta per la ripresa economica e sociale del Molise?

Domande, al momento – conclude la Fanelli –  che restano senza risposta e senza segnali fattivi di comprensione ed interessamento da parte della Giunta.

Che non smetteremo di sollecitare e di svegliare dal suo torpore non solo per esercitare la nostra doverosa funzione istituzionale di opposizioni, ma nell’unico interesse del Molise e dei molisani. Che non possono più permettersi di essere malgovernati e perdere tutte le occasioni di crescita di questo irripetibile momento storico.”

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