Protesta dei Tir, la FAI Abruzzo e Molise invita alla ragionevolezza

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CAMPOBASSO – La Federazione degli autotrasportatori ha rilasciato un comunicato nel quale si dissocia dai metodi di protesta.

“Comprendiamo le ragioni della protesta montata negli ultimi giorni ma, non possiamo condividerne l’attuazione. C’è in corso una trattativa con il Governo e qualunque azione che non sia unitaria non aiuta”.

La Federazione Autotrasportatori Italiani Abruzzo e Molise chiarisce la posizione relativa alla protesta nata negli ultimi giorni e che oggi ha interessato anche una parte del Basso Molise.

“Chiedere l’unità della categoria – si legge nella nota ufficiale – dopo aver iniziato l’azione in solitaria mi sembra improprio, soprattutto nei confronti delle Imprese che si sono trovate coinvolte, senza nessun preavviso. Non entro nel merito della gestione tecnico/economica delle Imprese e tra Imprese ma, agli autotrasportatori, posso assicurare che stiamo facendo del nostro meglio affinché le Aziende, di ogni dimensione, siano messe in condizione di operare tranquillamente.

Ci sono una serie di norme scritte ma, non rese operative o di difficile attuazione che vanno poste, assolutamente ed immediatamente, in essere.  Oltre a provvedimenti di emergenza per superare il momento di crisi è necessario guardare oltre per garantire condizioni operative ed economiche che possano far lavorare bene anche in futuro.

Fughe in avanti, promesse irrealizzabili, fanno parte di un protagonismo conosciuto, atto a soddisfare l’ego di pochi a discapito di tutti gli altri.  La nostra Federazione, come sempre è stato, non si è mai tirata indietro quando c’era da protestare, chi ha memoria ricorda ma, ritiene che il fermo dei servizi di trasporto sia, legittimo ma, l’ultima strada percorribile qualora non si arrivasse ad un equo accordo e va gestita nei termini definiti dalla legge.

Nessuno deve correre rischi, cosa di cui, in questi giorni, sembra non si sia tenuto conto. Non siamo fuorilegge ma, gente che lavora e cerca il giusto compenso fa male sentire di atti intimidatori, anche fisici, nei confronti di conducenti o autotrasportatori e voglio credere che chi li ha compiuti non faccia parte della famiglia dell’autotrasporto. Infine, un invito alla calma ed alla ragionevolezza”.

M.A.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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