Guglionesi ricorda Giulio Rivera a 44 anni dalla strage di via Fani

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GUGLIONESI – Giulio Rivera, uno degli agenti della scorta di Aldo Moro, perse la vita nell’agguato del 16 marzo 1978.

A Guglionesi c’è una piazza in suo onore, al cimitero una tomba monumentale, la scuola della Polizia di Stato di Campobasso porta il suo nome e ogni anno, il 16 marzo, l’Italia ricorda il sacrificio di un molisano a cui il destino ha riservato vita breve.

Giulio Rivera era nato a Guglionesi il 1° agosto del 1954 e quel fatidico giovedì del 1978 era tra i cinque agenti della Polizia di Stato (al tempo militari) che componevano la scorta di Aldo Moro. Nell’attacco terroristico compiuto dai militanti delle Brigate Rosse in via Fani, il giovane Giulio, non ancora 24enne, perse la vita insieme agli altri agenti. Il corpo di Moro, che nel frattempo fu rapito dai brigatisti, fu ritrovato il 9 maggio del 1978. Come ogni anno, sia a Roma che a Guglionesi, si sono svolte questa mattina le commemorazioni per l’anniversario del triste evento di 44 anni fa.

L’agguato di via Fani

In particolare, per la comunità di Guglionesi la morte di Giulio Rivera costituisce una ferita ancora aperta, all’interno di una triste pagina di storia che ha sconvolto tutta l’Italia.

Lo scorso anno è stata intitolata una targa in paese, al fine di conservare vivo il ricordo del sacrificio di Rivera soprattutto nei giovani e nelle nuove generazioni. Questa mattina la commemorazione ha preso il via alle h. 10.00 con la deposizione della corona di alloro sulla tomba dell’agente guglionesano, alla presenza dei familiari, degli studenti dell’Istituto Omnicomprensivo e delle autorità istituzionali, religiose e militari.

Il parroco di Guglionesi e il sindaco Mario Belotti hanno espresso nei loro interventi la convinzione di dover perpetuare il ricordo di Giulio Rivera, affinché il suo sacrificio possa fungere da esempio per le nuove generazioni.

“Vogliamo ricordarlo ogni anno – ha dichiarato il sindaco Belotti – per non dimenticare mai che se oggi viviamo in libertà e democrazia lo dobbiamo a chi come Giulio ha dato la vita per questi valori. Oggi i nomi degli agenti uccisi devono riecheggiare in tutti i luoghi, soprattutto nelle scuole e tra i giovani che non hanno vissuto quei tragici anni ma hanno il diritto e il dovere di conoscere”.

Il sindaco ha poi ringraziato la preside dell’Istituto Omnicomprensivo di Guglionesi Patrizia Ancora che ha voluto la partecipazione degli studenti del Liceo di Guglionesi.

Dopo la commemorazione, presso il teatro Fulvio, le scolaresche hanno incontrato Filippo Boni, autore del libro “Gli eroi di via Fani”, in un incontro organizzato dall’amministrazione comunale in collaborazione con l’Aut Aut Festival diretto da Valentina Fauzia.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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