REGIONE – Mozione in Consiglio regionale, Cefaratti insiste per la stabilizzazione del personale sanitario precario

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CAMPOBASSO – Personale sanitario, il consigliere regionale Gianluca Cefaratti ne chiede con una mozione rivolta al presidente Toma la stabilizzazione a tempo indeterminato.

“Durante questi anni di pandemia da Covid-19 – sottolinea Cefaratti – si è assistito al notevole impegno umano e professionale profuso dagli operatori sanitari che, lavorando in prima linea giorno dopo giorno, andando ben oltre il proprio orario lavorativo ed annullando ogni normativa contrattuale, hanno garantito il proprio contributo nella lotta a questo nemico invisibile. Una larga fetta del personale sanitario coinvolto in questa battaglia è stata chiamata in servizio tramite avvisi pubblici a tempo determinato con rinnovi a scadenza. Oggi, la possibilità offerta dal Governo e dal Parlamento di stabilizzare il personale, assunto nel corso dell’emergenza, investendo nella sanità pubblica è concreta. Un indirizzo politico che trova riferimento nella nota di Aggiornamento al DEF 2021, con cui il Governo ha aggiornato le previsioni economiche e nella legge 30 dicembre 2021, n. 234, “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2022 e bilancio pluriennale per il triennio 2022-2024”, che prospetta e sostiene diversi interventi come quello di rafforzare strutturalmente i Servizi Sanitari Regionali, non solo per il recupero delle liste d’attesa ma anche per consentire la valorizzazione della professionalità acquisita dal personale sanitario che ha prestato servizio durante l’emergenza da COVID.

“Diverse regioni italiane hanno iniziato a siglare accordi con i sindacati di riferimento per stabilizzare il personale sanitario precario impegnato in questi due anni nella lotta e nel contrasto alla pandemia – il commento di Gianluca Cefaratti – avviando procedure di stabilizzazione per coloro che hanno maturato i suddetti requisiti. L’impegno di spesa sarà a carico delle finanze dello Stato, per questo la Regione Molise potrebbe godere del duplice vantaggio di assumere personale sanitario a costo zero. In quest’ottica gli enti del Servizio Sanitario Nazionale, nei limiti di spesa consentiti per il personale, possono assumere a tempo indeterminato i lavoratori reclutati a tempo determinato con procedure concorsuali e che abbiano maturato al 30 giugno 2022 alle dipendenze di un ente del Servizio Sanitario Nazionale almeno diciotto mesi di servizio, anche non continuativi, di cui almeno sei mesi nel periodo intercorrente tra il 31 gennaio 2020 e il 30 giugno 2022. Con la stabilizzazione del personale sanitario in questione, si andrebbe a valorizzare il patrimonio di esperienza accumulato in quasi due anni dallo stesso, colmare parte delle carenze di organico dovute agli anni di restrizioni della spesa e a programmare le risorse assegnate alla formazione sviluppando in questo modo le progettualità previste dal PNRR. Un’occasione irripetibile – conclude il vice presidente del Consiglio Regionale – per la nostra sanità, per la quale, in tempi rapidi, si auspicano interventi necessari da parte del Commissario e dell’Azienda Sanitaria Locale”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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