CRONACA – Tentata concussione, domiciliari per il direttore provinciale dell’Agenzia dell’Entrate di Isernia

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ISERNIATentata concussione, domiciliari per il direttore provinciale dell’Agenzia dell’Entrate.

Il Procuratore della Repubblica di Isernia, Carlo Fucci, nello corso di una conferenza stampa, tenutasi questa mattina in Procura a Isernia, ha comunicato che nelle prime ore di questa mattina, i Carabinieri del Nucleo investigativo del Comando provinciale di Isernia, hanno dato esecuzione all’ordinanza del Gip che dispone gli arresti domiciliari per il direttore dell’Agenzia delle Entrate. A carico del quale è stato riconosciuto sussistente, da parte dell’Autorità Giudiziaria, un grave quadro indiziario rispetto alla commissione del reato di tentata concussione

Secondo quanto sino ad ora riscontrato nel corso delle indagini della Procura – si legge in una nota diffusa dal Procuratore Fucci nel corso della conferenza stampa – , in particolare, il dirigente avrebbe richiesto al commissario giudiziale, nominato dal tribunale di Isernia, nell’ambito di una procedura concordataria riguardante un importante gruppo imprenditoriale operante in provincia di Isernia, nell’ambito della produzione e commercializzazione di autoveicoli e. tramite questi, agli amministratori delle società del gruppo, di garantirgli un lauto riconoscimento economico a fronte del suo impegno ad astenersi da una serie di azioni dirette ed indirette in danno delle società, degli amministratori e dello stesso commissario giudiziale, che altrimenti avrebbe posto in essere. a sua volta promettendo di far ottenere alla società in concordato preventivo importanti vantaggi in termini di riduzione dell’esposizione debitoria verso l’agenzia delle entrate.

I fatti, inizialmente denunciati da un Pubblico ufficiale, che ha riferito alla Procura della Repubblica la notizia di reato nell’esercizio delle proprie funzioni ex art. 361 c.p., sono stati poi supportati da ulteriori elementi probatori acquisti nel corso delle successive indagini, anche tecniche, sino a permettere a questo ufficio di richiedere al Gip l’adozione di una misura cautelare volta ad evitare la prosecuzione o la reiterazione della condotta criminosa ipotizzata ed a permettere il prosieguo delle indagini senza pericoli di inquinamento probatorio.

I fatti qui sommariamente riferiti, allo stato e salvo ulteriori riscontri probatori, non risultano imputabili a soggetti diversi dall’indagato, non risultando il coinvolgimento di altri soggetti operanti presso l’Agenzia delle Entrate, ente con il quale questo ufficio ha sempre operato in sinergia per le responsabilità dei reati di natura fiscale e nei confronti del quale deve permanere, anche da dei cittadini, piena fiducia.

Allo stesso tempo con la presente comunicazione si vuole rappresentare a tutti coloro che, in qualsiasi forma, siano vittime di presunte condotte illecite da parte di appartenenti alla Pubblica amministrazione, che la denuncia alle autorità competenti, anche quando non è per loro obbligatoria, è un diritto-dovere civico ed è l’unica reale forma di tutela contro simili abusi.

Essendo il procedimento nella fase delle indagini preliminari, – ha comunicato il procuratore Carlo Fucci in conferenza stampa – nei prossimi giorni l’indagato, venuto a conoscenza degli elementi di prova a suo carico, potrà esporre al G.i.p. ed al Pubblico Ministero tutte le ragioni a sua difesa ed esperire ai sensi del c.p.p. tutti i rimedi volti a rappresentare elementi a sua difesa e rivendicare la propria innocenza la quale, si rammenta, è sempre presunta sino alla definitività dell’eventuale condanna“.

Al termine della conferenza stampa abbiamo raccolto le dichiarazioni del Procuratore della Repubblica di Isernia, Carlo Fucci:

L’ottimo lavoro della Procura da me coordinato, svolto da un mio sostituto, dai Carabinieri e dalla Guardia di Finanza – afferma Fucci -, ha portato alla luce un quadro indiziario che ritenevamo idoneo, in base al codice di procedura penale, per richiedere una misura cautelare in ordine al reato di tentata concussione, in danno di una grande impresa di rilevanza nazionale e di un pubblico ufficiale. La procedura di concordato – ha continuato il Procuratore – di questa impresa è in corso da un po’ di tempo e sta dando i suoi effetti positivi visto che l’azienda tornata sul mercato, ma bisogna ancora chiudere il percorso avviato. Senza scendere nei dettagli, è evidente che c’è stata una richiesta del dirigente a qualcuno di una presunta tangente – sottolinea il Procuratore -, come si chiama in gergo, e una volta informata la Procura, si è messa in moto l’attività d’indagine. Il Gip non adotta una misura senza un quadro indiziario grave – ha concluso Carlo Fucci -. L’indagato esperirà tutti i rimedi che ritiene opportuni in base al codice di proceduta penale per eventualmente smantellare questo quadro indiziario e dimostrare qualcosa di diverso da quello che abbiamo ritenuto, in effetti”.

C.C.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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