
FROSINONE – Romina De Cesare, 36 anni, originaria di Cerro al Volturno, è stata trovata morta nella sua abitazione nel centro storico di Frosinone.
Romina De Cesare, 36 anni, originaria di Cerro al Volturno, è stata trovata morta nella sua abitazione del centro storico di Frosinone, uccisa con almeno quindici coltellate al ventre e al torace. Il corpo della ragazza è stato trovato in una pozza di sangue dentro il suo appartamento, nella giornata di ieri 3 maggio, dagli uomini della Squadra Mobile di Frosinone. Secondo le indagini l’omicidio risalirebbe a lunedì. A chiedere l’intervento delle forze dell’ordine sarebbe stato l’attuale fidanzato di Romina De Cesare, insospettito dal suo lungo silenzio e dal fatto che non riuscisse a rintracciarla.
Il presunto colpevole dell’azione delittuosa sarebbe l’ex compagno di Sonia che avrebbe agito spinto dalla gelosia e dal fatto che non accettava la fine della loro relazione. Il 38enne anch’egli originario di Cerro al Volturno è stato fermato da Carabinieri sulla spiaggia di Sabaudia mentre vagava seminudo in evidente stato confusionale. I militari sono riusciti faticosamente a identificarlo. L’uomo è indiziato di omicidio e destinatario del decreto di fermo, il che vuol dire che i magistrati hanno ritenuto che vi siano elementi utili. L’ennesima tragica storia di “femminicidio” che questa volta ha visto coinvolti due giovani molisani. La notizia si è diffusa in breve tempo nella piccola comunità di Cerro al Volturno, lasciando un intero paese sotto choc.
“Non ci sono parole che possano contenere il profondo dolore che ha stravolto improvvisamente la vita di due famiglie, sconvolto quella di una intera comunità, ma soprattutto stroncato in modo così violento e inaccettabile la giovane vita di Romina, figlia della nostra comunità, conosciuta e amata da tutti, che non c’è più. E non c’è più per la cieca, assurda follia di un momento. Una tragedia di dimensioni incalcolabili che non può essere descritta né compresa appieno. Da padre, provo a fare mio il dolore di un padre e di una famiglia che si vede portare via l’amore di una figlia in modo così barbaro. Da Sindaco provo ad interpretare il dolore anche della famiglia del presunto responsabile di un atto tanto efferato e quello dell’intera comunità. Dolori che vanno compresi, accompagnati e rispettati nel modo più profondo. La speranza è che mai più ci si debba trovare di fronte ad una simile tragedia”. Questo il laconico commento del sindaco Di Cerro al Volturno Remo Di Anni.
C.C.
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