
VENAFRO – Davanti alla sede del Consorzio di Bonifica della Piana di Venafro, il sit-in dei precari che chiedono di tornare al lavoro.
Sono quindici i lavoratori precari che questa mattina si sono recati dinanzi al Consorzio di Bonifica per chiedere di tornare a lavorare il prima possibile. Il sit-in è stato organizzato a favore dei 22 addetti, per lo più stagionali di lungo corso che da oltre venti anni attendono ogni anno la chiamata dal consorzio per i lavori di manutenzione dei canali irrigui e delle strade consortili. Lavoratori che si ritrovano in una annosa situazione di instabilità e che spesso, a causa del ridotto numero di giornate lavorative, non riescono neanche ad ottenere il sussidio di disoccupazione
La protesta è incentrata anche sull’assunzione già avvenuta per sette persone attualmente al lavoro, quattro dei quali sono nuovi lavoratori. I precari storici rivendicano il rispetto dell’anzianità di servizio per la chiamata, criterio previsto dal contratto nazionale che non è stato preso in considerazione.
A chiedere di sbloccare i fondi necessari per le assunzioni, attinti a metà sia dalla Regione che dal consorzio, è Sergio Calce del sindacato Usb, presente al presidio di questa mattina assieme ai lavoratori.
“Chiediamo con forza l’assunzione di questi lavoratori – ha dichiarato Calce – perché c’è bisogno di manodopera. Siamo pronti a fare anche una battaglia con la Regione Molise, che deve sbloccare circa 85 mila euro al fine di avviare un piano di assunzioni”.
Il presidente del Consorzio di Bonifica della Piana di Venafro Raffaele Cotugno ha cercato di rassicurare i lavoratori: “Abbiamo inviato una missiva alla Regione e sicuramente i lavoratori saranno assunti, stiamo predisponendo le somme”.
M.A.
© RIPRODUZIONE RISERVATA













